Un poco di pudore e le figone che Berlusconi voleva mettere nelle liste elettorali sono state sonoramente trombate. Vicenda da gossip, e dei retroscena familiari legati a ‘sta roba qui poco mi interessa. Sono solito non mettere il naso nel letto altrui.
Anzi, un poco mi dispiace della bocciatura delle figliole. Già mi immaginavo la scena: Strasburgo, Parlamento Europeo in Seduta Plenaria. Una rossa dalle mammelle procaci che sfidano la forza di gravità scende le scale in mini girofiga su dei taccazzi 12 per andare ad occupare lo scranno parlamentare, in mezzo ad ottuagenari con la bombola dell’ossigeno. Sai i colpi apoplettici e gli infarti?
Per non parlare delle liste elettorali fuori dai seggi! Queste riportano generalmente nome e cognome dell’aspirante ed eventuali diminutivi o soprannomi. Quindi Francesco Esposito detto Ciccio. E se uno indica sulla scheda elettorale Ciccio Esposito il volto è valido. Di sta tipa io non mi ricordo il nome, come buona parte degli italiani ma dei suoi capezzoli si! Mi aspetterei quindi sui cartelloni elettorali qualche cosa tipo: AAAA BBBB, detta la tettona del grande fratello…
Ci sono però aspetti passati in secondo piano che sono realmente importanti e che meritano più attenzione di qualche gnocca in lista elettorale. La premessa di questa vicenda sta in un corso di formazione politica che il PdL ha organizzato per aspiranti candidate, raccattando un poco in tutti i settori tra cui anche nel sottobosco del mignottificio televisivo. Insegnante Frattini, intervento di Silvio, e brochure sulle principali istituzioni internazionali. Sarà che io all’università mi ci sono spaccato il culo su ‘ste materie, ma avrei qualche prevenzione sul bignami della perfetta Parlamentare Europea. Sintetizzo comunque il discorso.
Anzi, un poco mi dispiace della bocciatura delle figliole. Già mi immaginavo la scena: Strasburgo, Parlamento Europeo in Seduta Plenaria. Una rossa dalle mammelle procaci che sfidano la forza di gravità scende le scale in mini girofiga su dei taccazzi 12 per andare ad occupare lo scranno parlamentare, in mezzo ad ottuagenari con la bombola dell’ossigeno. Sai i colpi apoplettici e gli infarti?Per non parlare delle liste elettorali fuori dai seggi! Queste riportano generalmente nome e cognome dell’aspirante ed eventuali diminutivi o soprannomi. Quindi Francesco Esposito detto Ciccio. E se uno indica sulla scheda elettorale Ciccio Esposito il volto è valido. Di sta tipa io non mi ricordo il nome, come buona parte degli italiani ma dei suoi capezzoli si! Mi aspetterei quindi sui cartelloni elettorali qualche cosa tipo: AAAA BBBB, detta la tettona del grande fratello…
Ci sono però aspetti passati in secondo piano che sono realmente importanti e che meritano più attenzione di qualche gnocca in lista elettorale. La premessa di questa vicenda sta in un corso di formazione politica che il PdL ha organizzato per aspiranti candidate, raccattando un poco in tutti i settori tra cui anche nel sottobosco del mignottificio televisivo. Insegnante Frattini, intervento di Silvio, e brochure sulle principali istituzioni internazionali. Sarà che io all’università mi ci sono spaccato il culo su ‘ste materie, ma avrei qualche prevenzione sul bignami della perfetta Parlamentare Europea. Sintetizzo comunque il discorso.
Uno si sveglia la mattina e decide che 30 tipe debbano essere candidate. Punto.
E io che pensavo che la cooptazione fosse roba da soviet… Insomma, io mi aspetto che per rappresentarci in Europa i partiti, e non mi riferisco solo alla destra, indichino nomi di gente in gamba, e soprattutto il più condivisi possibile dai loro elettori ed iscritti. Non luminari o professori universitari. Persone in gamba, semplicemente questo. Poi il voto lo esprimiamo noi, certo, ma il discorso vale lo stesso. Io voterò per Ivan Scalfarotto. Vi sfido a trovare curricula migliori tra i candidati. Poi che per una donna oggi conti più il silicone che la materia cerebrale è una triste realtà, alla quale però non mi sento di piegarmi.
