martedì 30 dicembre 2008

do you like sushi?

...e allora come fare a meno quest'anno del calendario del pescatore!!! Altro che frate indovino, altro che Max e femmine tirate su a vitamine e silicone!!! siamo per le cose vere, autentiche!
Cosa? Vegetaliani? Che un dio vi fulmini!

giovedì 25 dicembre 2008

Pere e profumi

Ma quanto mi stanno sulle balle le pubblicità dei profumi! E io non sono un radicale pubblicità= demonio; lotta al consumismo, o no logo e roba simile... Certi guizzi di fantasia mi entusiasmano realmente. Alcuni paradossi poi mi fanno sbellicare dal ridere! Non posso non accasciarmi a terra dalle risate quando vedo in televisione donne che si buttano giù col paracadute, che si cimentano in salti mortali o in ogni attività pericolosa immaginabile quando hanno il ciclo! Che il mestruo sviluppi la tendenza al suicidio? Sicuramente sono fonte inesauribile di materiale per la blogsfera, e questo va bene! Ma le pubblicità dei profumi sono, oltre che stupide, odiose. Mi è difficile pensare che queste cazzate immense siano frutto di supefacenti mix di brain storming di cervelli, ricerche di mercato, estasi creative e mix di stupefacenti; e che soprattutto servano a qualche cosa. Io piuttosto che comprare uno di quei profumi lì mi spalmo veramente gorgonzola sotto le ascelle!
Se vado ad analizzare l'idiozia recondita della pubblicità vedo che sotto Natale le solite tette in televisione (che sembra non siano utili solo per venderti il formaggio) lasciano il posto a teneri bambini imbranatelli che cantano, si esibiscono, e fanno tanta tenerezza per poi piazzarti lì il prodotto. Odioso tutto ciò,
ma mai quanto le pubblicità dei profumi. La cosa terribile è che ogni tanto, tra donne che fanno le ruote e rocco che si vanta della sua conoscenza delle patate spuntano piccole perle di comunicazione che, senza entrare nel merito della liceita dell'operazione, sono veramente suggestive non posso denigrare, mandare a lavorare in miniera, sbeffeggiare la categoria dei creativi nel suo insieme! C'è sempre una minoranza di lavoratori onesti che combatte il cattivo nome di una categoria.
Poi c'è una cosa ancora peggiore, che dimostra quanto l'animo umano sia in fin dei conti perverso: è più facile ricordarsi il nome del prodotto di uno spot idiota e odioso o quello di un piccolo cortometraggio curato e emozionante?

Comunque io quei profumi non li compro (e neanche il gorgonzola).

sabato 29 novembre 2008

gnocca della madonna al cubo

Certo che con la pelle abbronzata e le efelidi è ancora più sensuale! faccino innocente e provocante, occhietti vispi e top scollati; giusto per far vedere che lei il segno del costume non ce lo ha mica! Dopo due settimane di vacanza è così che si ripresenta a me, sorridendo, mentre io avverto forte l'odore del testosterone che la mia ipofisi sta producendo in quantità industriale. “Certo che lo so che non hai il segno del costume”, penso “mi hai inondato di tue foto con le bocce al vento che si stagliavano sugli splendidi tramonti polinesiani; quindi lo so che il sole lo prendi con quei costumini minimalisti da tzunami ormonale”. Ha freddo, e infila con una nauralezza estrema la sua testa sotto il mo braccio, prendendomi la mano e poggiandola sul suo sterno: e me si sta bloccando la salivazione.... “sai? Ho fatto pure il piercing all'ombelico” mi dice sorridente e sorniona. Che cazzo ci fa questa qui con me? È la domanda che mi faccio da quando l'ho conosciuta. Questa è una femmina da Billionaire, da discoteca in Corso Como, che dovrebbe stare seduta sul sedile in pelle di una Lamborghini, non qui strusciare la sua pelle abbronzata sulle mie gambe foderate in levis slavato. Poi ho l'illuminazione. E mentre lei si stringe a e felinamente al mio petto, capisco finalmente tutto; e so bene quello che sta per succedere. Mi abbraccia, mi sorride e poi mi dice: “sai, con te mi sento protetta”, “sei un vero amico, anzi un fratello”. L' incubo della mia adolescenza stava tornando. Quante donne che mi volevano tanto ma tanto bene ma poi trombavano con gli altri (in genere con tutti gli altri) ho dovuto sopportare! ed ora ecco che mi accade di nuovo. Ma io questo stato servile l'ho combattuto a lungo e l'ho anche superato! E non posso fare a meno di dirle “guarda che io sono figlio unico”, e la mia mano scorre lenta verso il suo gingillo e non intendo il piercing, naturalmente.

martedì 25 novembre 2008

Vladimir come Obama? Ma vaff...

Il fatto che Liberazione parli in prima pagina della vittoria di Vladimir Luxuria nell'isola dei famosi è l'ennesima riprova che se vogliamo cambiare l'Italia di 'sti quattro rivoluzionari in babbucce di cachemere possiamo e dobbiamo fare a meno! Vedasi al post precedente "notifica di estinzione."

lunedì 24 novembre 2008

Una gnocca della madonna (1)

Come ci si approccia con una superfiga? Definiamo superfiga: donna che quando passa per strada gli uomini si girano e ne connentano il culo, le donne si girano e con sufficienza commentano le sue supposte caviglie storte, le dita dei piedi sproporzionate o altri particolari inutili.
Sono quelle che vedi generalmente sul sedile destro di una Lamborghini a fianco del Briatore di turno, nel privée di qualche locale di corso Como, sui manifesti che pubblicizzano profumi o beni di lusso. La prima è non sbavare e quando esce dal portone di casa sua, messa giù da sparo, io sicuramente toppo alla grande! La paura della servitù della gleba è sempre costante, e forse questa resistente diffidenza è l'unica ancora a cui rimane appesa la mia dignità o quello che ne rimane. Poi però parla e non sbaglia una consecutio, dribbla la sempre viva trappola dei congiuntivi/condizionali con immensa classe. Discerne con competenza e raziocinio di moto e di cyberpunk. Lì scopro che mi sto ficcando in uno di quei casini...
Ma resisto! 'zzo ci fa una come questa con me? Perchè è qui e non a Portocervo da Piersilvio? Ostento indifferenza agli occhi grigi che sbatte ad un rimo a cui i miei ventricoli non possono fare altro che adeguarsi, al capello svolazzante e alle tettine sode fasciate da un body alla Madonna dei bei tempi, e faccio finta di non cogliere le sue provocazioni verbali. Mi pare troppo intelligente per volersi semplicemente prendere gioco di me, e l'unica cosa che mi viene in mente mentre le guardo le chiappe è che pensi, per motivi a me oscuri, che io sia gay... Mah. Comunque alla fine tutto a posto. Una serata piacevole, nonostante il mio vivo imbarazzo per la sua bellezza.
Il giorno dopo lei parte per la Polinesia per 15 gg di vacanza. Si diverte mi dice, si sta riposando... Natura meravigliosa lì! Tanto che mi deve assolutamente spedire una foto di un tramonto in quel paradiso. La ricevo via email e la apro subito.
Il panorama è stupendo e la luce del sole rifessa dall'acqua limpida è effettivamente incredibile. In primo piano nella foto però c'è lei, con un perizoma minimalista e le bocce al vento. Il perizoma è veramente piccolo, e io realizzo due verità inconfutabili.
Tira più un pelo di figa che un carro di buoi.
Lei ce l'ha depilata.

giovedì 6 novembre 2008

Notifica Ufficiale ex art 138 c.p.c.

Alla cortese attenzione:


Berlusconi, Rutelli, Fassino, Bindi, Bondi, Schifani, Bossi, Calderoni, Prosperini, Formigoni, Bassolino, D'Alema, Pannella, Alemanno, Fini, Storace, Binetti, Tremonti... e pc Veltroni

Con la presente siamo a notificare alle Loro Signorie che si sono estinte. Nessuna era glaciale, ne meteroriti e tanto meno mutazioni climatiche. Semplicemente i tempi sono cambiati e voi non siete più adatti al presente. Siete della ARNA nell'epoca della MITO, dei mangianastri nell'epoca degli mp3, dei telegrafi nell'era dei telefonini.
Non è ancora un'intimazione di sfratto coatto, certo! In fin dei conti noi vi siamo affezionati, e siamo anche rispettosi del vostro impegno. Ma per favore ora ritiratevi nei musei di scienze naturali tra reperti del proterozoico e scheletri di dinosauri. Vi prometto che verremo a trovarvi, porteremo le scolaresche in gita da voi e se vorrete potrete parlargli della televisone in bianco e nero e del pentapartito, dei comunisti e della
topolino amaranto... Il vostro patetico attaccamento alla sedia, il vostro perseverare nel non lasciare il posto a gente più giovane e più preparata, lo vedete voi stessi, sta creando dei danni impressionanti a questo paese. Fatevene una ragione: è la vita, tutto qua.
Quindi vedete di levarvi dai coglioni prima possibile!

lunedì 3 novembre 2008

Una risata vi seppellirà


I COMUNISTI MANGIANO I BAMBINI - BERLUSCONI PURE LE MAESTRE!


LA FUGA DEI CERVELLI: LA MIA MENTE E' GIA' ALL'ESTERO IL CORPO LA RAGGIUNGERA' A BREVE!

VOI TRE MONTI, NOI L'HIMALAYA

LA LOTTA PAGA, LE FONDAZIONI ...INSOMMA

TRE MONTI NON FERMERANNO L'OCEANO

LE IDEE VOLANO ALTO... BRUNETTA NON CI ARRIVA

GELMINI MA DOVE HAI STUDIATO, AL CEPU?

GELMINI, CON TUTTI QUEI TAGLI POTEVI FARE LA PARRUCCHIERA

STELLA GELMINI DIETRO LA LAVAGNA ZERO IN POLITICA COME LA CARFAGNA

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BONDI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CAUNOSCENZA ALL'ESTERO!!

VORREI VEDERE UNA MARIASTELLA CADENTE

IL POTERE USA IL POPOLO COME IL SEDERE USA IL ROTOLO.

BERLUSCONI ABBASSA LA CRESTA I TUOI CAPELLI SONO FRUTTO DELLA RICERCA

SE LA SCUOLA TI FA CACARE USA L’ENTROGELMINI

NON MI RESTA CHE VERGOGNARMI DI ESISTRE

CI PISCIANO IN TESTA E DICONO CHE PIOVE

NOI L'ABBIAMO LETTA, LA 133, GELMINI, GELMINI, ADESSO TOCCA A TE!

CON LA GELMINI TUTTI CRETINI

LA GELMINI NUOCE GRAVEMENTE ALL'ISTRUZIONE

BERLUSCONI ATTENTO : NOI NON SIAMO UN FORMAT

SIAMO SUL BARATRO, MA QUESTA RIFORMA E' UN PASSO AVANTI

NON C'E' PIU' IL FUTURO DI UNA VOLTA

TE LA DIAMO NOI LA NUOVA ECONOMIA TREMONTI MINIERA GELMINI FONDERIA!

SE PENSATE CHE L'ISTRUZIONE SIA COSTOSA, PROVATE CON L'IGNORANZA

venerdì 31 ottobre 2008

Ossimoro


COGLIONI SENZA PALLE !!!

giovedì 30 ottobre 2008

Facciamo l'Ipotesi

Dalla prima pagina de l'Unità di oggi:

Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata.

Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. .

Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole priva te denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.


(Pietro Calamandrei, Scuola Democratica, 20 marzo 1950)

mercoledì 29 ottobre 2008

Addio Roma

Un pensiero a tutti quei ragazzi (e non) Italiani di talento snobbati dal nostro paese e ora lavorano nelle Università di mezzo mondo, nelle pù importanti aziende e nelle capitali più dinamiche.


sabato 25 ottobre 2008

Io non firmo

Non è che io voglio andare sempre controcorrente, ma ci ho pensato veramente a lungo e alla fine ho deciso che io non firmerò l’appello dei Premi Nobel per Saviano. Questa non è una provocazione (non del tutto almeno...). Allora, io sto con Roberto Saviano, lui è un grande, un simbolo, un eroe. Ma solo posti brutti, duri e pericolosi come Gotham City hanno bisogno di eroi, non i paesi civili. E Roberto Saviano è un ragazzo di 28 anni, che fa lo scrittore e ha smesso di vivere, non Bruce Wayne.
200.000 firme al 24/10/2008, non sono mica poche! Ma chi sono i 200.000 che hanno firmato? Tra gli altri c'è
Sandro Bondi, ministro della cultura dell’attuale governo. Bene, io della tua firma non me ne faccio un cazzo, caro Sandro. Un gesto di solidarietà? Bene, dimettiti, o fai espellere dal tuo partito Nicola Cosentino Sottosegretario di Forza Italia indicato come colluso con il clan dei Casalesi. Sennò sei un ipocrita, caro Sandro.
E gli altri 199.999? quanti di questi affittirebbero una casa a Roberto Saviano? Quante donne andrebbero a mangiare una pizza con Roberto Saviano, che mi pare pure un bell’uomo? Vale di più la compagnia di uno scrittore colto e carismatico o l’alta probabilità che entri qualcuno e ti svuoti addosso il caricatore di un AK47?
A me sa tanto di lavata di coscienza, sta roba qui... Io a Roberto Saviano vorrei dire di andarsene da questo paese, dove c’è uno Stato che non è in grado (non può o non vuole ora è secondario) di combattere la criminalità e delega questa funzione agli eroi. E’ ipocrisia pura, come quella della
confcommercio siciliana che sospende i commercianti che pagano il pizzo. Si chiede di denunciare, mentre lo Stato non è in grado di proteggere. Se alle denunce dei commercianti seguissero fatti concreti, repressione e condanne sono sicuro che molti ma molti più commerciati e persone comuni non abbasserebbero la testa di fronte ai soprusi e alla violenza. Io un aereo insieme a Roberto Saviano non so se lo prenderei… E quindi mi tengo il mio senso di colpa e non firmo.

lunedì 20 ottobre 2008

cazzoni d'Italia


parcheggio UCICINEMAS Certosa: Jeep parcheggiata su aiuola

domenica 19 ottobre 2008

Trecentosessantacinque

Il mio pettorale di partenza alla Green Race 2008... Vediamo! In effetti corro in casa, infatti si corre nel parco dove mi alleno ogni sabato e domenica. Ma non è che questo sia proprio un vantaggio! L'obbiettivo è, come sempre, arrivare alla fine (grat.. grat..)



Per l'occasione ho caricato sull'ipod una compilation piuttosto aggressiva: Manson, Daft Punk, 2 pack, e come sempre l'immancabile fanfara dei bersaglieri.

sabato 11 ottobre 2008

yo vengo quemando…

Autunno. Il cielo grigio, le foglie che cadono, i colori della natura cambiano, diventano più tenui. Il vento soffia tra gli alberi spogli... L'autunno è la stagione che ha più di ogni altra ha ispirato poeti e scrittori, registi, e centinaia di blogger sparsi per il pianeta. Ecco dopo questa doverosa premessa specifico che a me l'Autunno mi fa cagare! Il cielo cupo, la bruma... I giorni che lentamente si accorciano mi danno un senso di oppressione, una depressione latente mi infetta l’anima. Con questo spirito, sopraffatto e claustrofobizzato dal cielo grigio tomba, dai rumori di una città tornata dopo la sbornia estiva ai suoi soliti livelli di stress, attraversavo il parco. Avevo bisogno di spazio, l'unica cura (più un placebo in effetti) alla tristezza montante. Naturalmente non si vedeva anima viva nella foschia autunnale che avvolgeva gli alberi. L'unico assembramento rumoroso era intorno ai campi di bocce, dove pensionati perennemente abbronzati si sfidavano in accesissime partite. Il loro vociare, rauco e stanco era la colonna sonora del mio stato d'animo. Non potevo fare a meno di osservarli, con le loro camicie colorate fuori stagione e fuori dal tempo. Quello che si apprestava a tirare indossava dei pantaloni bianchi troppo corti, una camicia viola a fiori, un cravattino cortissimo, e un berretto in lino consunto. La malinconia intanto cresceva perché il loro abbigliamento sapeva nonostante tutto di estate, e quella appena passata era stata un’estate molto particolare. Di passione e sentimento, di sesso, tanto sesso e poco sonno, di divertimento e di stupore.

Un improvvisa animazione che sembrava aver colto i giocatori di bocce mi distolse dai miei pensieri tristi: alcuni stavano tirando fuori (ma da dove!) delle sedie. Berretto in lino mi salutò, guardandomi con un sorriso dolce come quello di un bambino, mentre dietro di lui un certo buon umore sghignazzante sembrava contagiare tutta la banda degli, oramai ex, giocatori di bocce. Mentre prendevano posto sulle sedie notai gli strumenti musicali: fiati, un contrabbasso, percussioni e cimbali. Da dove arrivavano? Inutile chiederselo: non ci capivo più nulla, mi girava la testa e stavo sudando. Forse avevo la febbre. La nebbia nel frattempo era sparita, ed era spuntato un sole caldo e intenso che si colocava perfettamente nel'allucinazione (nient'altro poteva essere...). Mi sembrava addirittura di sentire l'odore della salsedine portata dal vento. Berretto in lino diede il tempo e l’orchestra, perché di un’orchestra si trattava, attaccò.
Delle mani calde mi afferrarono i fianchi da dietro e lentamente mi slacciarono i bottoni della camicia. Erano mani che conoscevo bene, decise e delicate, e come ogni volta che si poggiavano sulla mia pelle non potei fare a meno di sussultare. Mi voltai e non mi stupì più di tanto di incontrare il suo viso. Raggiante come sempre, sorriso sincero e occhi profondi e radiosi che non possono che portare felicità a coloro su cui si posano. Quando poggiò la faccia sul mio petto oramai non stavo più pensando all’assurdità della situazione, e godevo solo della gioia del momento. Le carezzai la testa e le sue labbra sfiorarono il gabbiano tatuato sulla mia spalla sinistra provocandomi un leggero tremito lungo tutto il corpo. In effetti mica tanto leggero!

Berretto in lino intanto ci guardava, sorrideva e ci invitava a… a ballare? “¡Rapido, que vamos a empezar!”, e iniziò a cantare. Non potei fare a meno di cingerle i fianchi col braccio e con una impensata naturalezza cominciammo seguire il tempo. Gli occhi profondi iniziarono a luccicare d malizia, e il suo corpo la concretizzava aderendo sempre più al mio. E più la stringevo più si schiacciava a me, e più si schiacciava a me e più la stringevo… Certo, la musica che ci accompagnava era sensuale, potente, ma nulla a confronto all’energia che in quel momento creavano i nostri corpi adesi e sudati. E mi sentivo bruciare, e i pompieri non avrebbero potuto fare niente per quel fuoco.
E intanto Ibrahim Ferrer cantava e sorrideva furbescamente. E l'orchestra del Buena Vista suonava, e la loro musica parlava di passione e sentimento, di sesso, di divertimento e di stupore.
Si passa la vita a cercare la donna bella, la donna con due pere così, la donna intelligente, la donna in carriera, la donna amante della famiglia, la donna fuori di testa, la donna tutta casa e chiesa, la donna che te la molla a prima richiesta come una garanzia bancaria, la donna di carattere, la donna sottomessa. Ma la cosa più rara è una donna che ci faccia sognare: io non so neanche ballare!


mercoledì 8 ottobre 2008

Sensualità

I pizzi pizzetti e merletti allegati sono troppo borghesi. Autoreggenti o calze a rete decisamente poco pratiche, e decisamente troppo delicate; e poi è roba vista e stravista, diciamocelo! Stivaloni di pelle poi invece del testosterone mi stimolano l'ilarità. Io in fin dei conti sono una persona semplice, che vuole cose molto semplici. Sono un triste contabile, e quindi poco fantasioso di natura. Che ci volete fare, nell'epoca delle veline, mini girofiga, taccoquindici, biancheria stile bodello sul missisipi, in cui se non c'hai la chiappa che ti spunta fuori dal pantalaone anche a dicembre sei out, io ricerco la semplicità. Cosa c'è infatti di più sensuale di una donna nuda in scarpe da ginnastica?

lunedì 6 ottobre 2008

Odio i Lunedì

ODIO i Lunedì cantava il buon Vasco… E se li odia lui che saranno almeno 20 anni che non si sveglia prima di mezzogiorno (beato lui!), quanto mai possiamo odiarli noi!
Giorno di depressione acuta per il 98% di tutti noi. Generalmente tutto quello di negativo che ci capita si amplifica, e il malumore si dilata. Con questo umore, esacerbato e stizzito, si affronta quindi con colleghi, amici e nemici (molto più nemici che amici) il classico e drammatico confronto sulla domenica calcistica. Esegesi delle prime pagine delle varie gazzette, e commenti dei principali programmi sul calcio (che generalmente si definiscono, anche nel nome rubriche sportive: è come se il nostro fruttivendolo di fiducia, persona generalmente preziosa e indispensabile, si definisse un botanico), e delle varie moviole.
E' uno sfogo della nostra frustrazione o semplicemente si cerca di prolungare, il più possibile, anche e soprattutto nel giorno più triste della settimana la passione per la propria squadra di calcio? Io non seguo il calcio, mi annoia, e a tutto questo sono abbastanza ostile; tutti noi in fondo siamo quanto meno maldisposti verso tutto quello che ci viene imposto, e, in effetti, anche se non te ne frega una beata fava, tutto quel che riguarda il mondo del pallone, dal gossip più becero alle vicende domenicali, ci viene imposto. Carlo Marx diceva che la religione è l'oppio dei popoli; allora oggi il calcio non può che essere la religione dei suddetti popoli.La scena che ci ha fatto ribaltare tutti dalle risate del povero Fantozzi costretto ad andare al cineforum, che attraversa la città deserta con la telecronaca della partita dell'Italia che rimbomba tra i palazzi e le strade vuote, io l'ho vissuta in prima persona durante una partita dei mondiali. Fin qui, oltre alla mia personale insofferenza non ci sarebbe nulla di male.Quello che mi infastidisce è che di fronte alla droga da somministrare che è il calcio tutto è permesso. Violare norme di sicurezza, derogare blocchi del traffico, sedute straordinarie del Parlamento e dei Consigli Comunali, per non parlare di leggi ad hoc per aiutare le varie Società a nascondere situazioni debitore che porterebbero al fallimento qualsiasi imprenditore… Ma tutto questo è giusto?

sabato 4 ottobre 2008

3620

Tremilasecentoventi. E' il numero di pettorale con cui domani parteciperò alla deejay ten. E' la seconda volta in vita mia che faccio una gara agonistica, e non è che mi sia poi preparato benissimo... Speriamo di non fare figure di merda!

martedì 30 settembre 2008

Italiani brava gente...La Cancrena

Ma cosa sta succedendo in Italia? Prima pensavo che folli e buffoni tipo il sindaco di Cantù, Tiziana Sala (tel ufficio 031 / 717 725) che istituisce un numero verde per raccogliere segnalazioni (ovvero delazioni) sugli immigrati irregolari fossero in fin dei conti dei casi isolati, folklore misto ad ignoranza e/o cloni di Borghezio. Ma in fin dei conti solo virus; bubboni in di un organismo certamente malato ma ancora in grado di produrre anticorpi. Ma il proliferare di questi bubboni mi fa pensare che questa patologia sia mortale, e che oramai non sia più curabile.
La Cancrena oramai ha invaso tutta l’Italia. Sintomi riscontrabili in primo luogo nell'informazione; nei media (Chi mi conosce sa che non ho una grandissima opinione della categoria): il dilettantismo e l'approssimazione con cui (con alcune meritevoli eccezioni) hanno trattato la “mattanza” di Castel Volturno è significativo. Sul
blog di Giovanni de Matteo una sintesi di questa vergogna (da leggere! mandatory). Un misto di prevenzioni, pressappochismo (tipo negri=spacciatori) e ignoranza in cui io riconosco in fin dei conti lo spirito dei tempi.
Il 13 settembre poi qui a Milano due baristi
uccidono a sprangate Abdul Graibe. La cosa che mi lascia realmente basito e che i due in questione sono padre e figlio... Mio padre mi ha insegnato ad andare in bici, mi faceva guidare la macchina quando ero ancora minorenne e questo invece porta il figlio a sprangare i negri?
Ieri poi
Emmanuel Bonsu Foster, cittadino ghanese, viene picchiato dai vigili urbani di Parma. Ancora a Parma qualche settimana fa è stata scattata la foto di una prostituta nigeriana a terra, nel comando della polizia municipale.
L'Italia agli Italiani? Beh se gli italiani sono questi non credo che sia un buon affare...

mercoledì 24 settembre 2008

Bat-post

Di giorno Bruce Wayne è un eccentrico miliardario, padrone della Wayne Enterprises; belloccio, pieno di donne... Insomma è un poco il Briatore di Gotham City: solo un poco più sofisticato (ma ci vuole poco, dai). vive in una lussiosissima casa e gira in Lamborghini, Ferrari, e Limousine varie. Insomma ogni mattina abbina la macchina al colore della cravatta. Tutti noi però celiamo, nel profondo del nostro animo un segreto, e anche Bruce Wayne non fa eccezione a questa regola. Un segreto ben custodito, che condivide con il fido Robin. Spesso ha pensato di rivelare al mondo la sua vera natura, ma non l'ha mai fatto. Anche se in effetti, a pensarci bene non è poi così difficile capire qual'è il segreto che custodisce insieme a Robin... Chissà se nel prossimo film Batman farà outing...

sabato 20 settembre 2008

Carfagnaaaaaaaaaaaa

Ricevo e volentieri pubblico:

Alta Bionda 19 anni 3 di seno fisico perfetto percing ombelico e lingua (pensa a cosa posso farti) scrivimi direttamente al mio sito che trovi sopra "la mia pagina" così ti invio foto e cel....smack...sono una studentessa se nasce un feeling si può anche uscire (cena, ballare, cinema) tanto sono fuori dalla mia città quindi quì nn conosco nessuno...mi piace fare filmini amatoriali..scrivimi direttamente dal mio sito........

Ah già, ma questa non fa la zoccola in strada, e non disturba l'estetica dei marciapiedi. E quindi nenche la sensibile cosicenza del ministro...






domenica 14 settembre 2008

Mio fratello

Mio fratello sta per compiere un passo che la spaventa. Utlizzo pronome femminile perché benché sia fratelloammè è dotato di tube di fallopio (almeno così mi dice lui). Ma anche se formalmente regolarmente cromosomicamente XX è mio fratello e basta! Con lui affronto argomenti tipicamente maschili: tette, figa, sesso orale & orifizi vari, peti e rutti.
Mio fratello si sta sbattendo un sacco, non senza dubbi, perplessità e paure, ma in ogni caso si sta evolvendo e io ne sono molto contento. In effetti non parliamo solo degli argomenti di cui sopra, lo ammetto, che comunque condiscono sempre i nostri discorsi, fino a che lui dice: “ma insomma, ti ricordo che nonstante tutto io sono donna!” Certo, con il mondo esterno è donna, e come tale si comprta (...). tranne per il fatto che non rompe le balle, e scuss' è poco!
Mio fratello in questo periodo ha molta paura, perchè sta, lentamete preparandosi ad affrontare un passo molto difficile. Un poco trascinata dal suo attuale compagno, persona molto intelligente, un poco perchè si rende conto che s'ha da fare. Un grande passo, che giustamente ha diviso in passetti più piccoli, per cui ogni giorno, sia come consapevolezza, come coraggio, che operativamente va avanti. Certo in questo momento mentre io scrivo si sta dando al puntocroce, ma in fondo se così si rilassa... Poi mio fratello non è il tipo da andare di gnignolo, quindi va bene così. Da parte mia, qualsiasi cosa e in qualsiasi maniera voglia affrontare questo passo ha il mio appoggio incondizionato. Qualche volta le dico che non sono d'accordo con le sue scelte, ma io sono comunque dalla sua parte! Poi mio fratello ha anche tanti nemici, oggettivamente cazzoni invorniti, che la trattano come un mulo da soma. Ma noi siamo lì sulla sponda del fiume e aspettiamo: ben presto passeranno i cadaveri dei nostri nemici. Nel frattempo lei fa il puntocroce e io le parlo di tette, culi, e sesso orale.
E sarà uno Tzunami...

venerdì 12 settembre 2008

La fine del mondo è rimandata a data da destinarsi...

Avete visto che la fine del mondo alla fine non è arrivata? Io so, eravate nelle vostre stanze a tremare, magari avete consumato l’ultimo pasto singhiozzando, senza sentirne il gusto per la paura, avete fatto sesso senza orgasmo… Ma non preoccupatevi! Il mondo non è finito e nessun buco nero ha ingoiato la Sguizzera. Ah la Svizzera quel bel paese che ha dato all’umanità… cioè… E dove sono nate personalità del calibro di… e dove è nato quell’importante movimento letterario… si cioè il…Oddio vuoi vedere che allora il buco nero l’ha già inghiottita? Vabbe, ci siamo giocati L'Ambri Piotta...Chissà se almeno mi rimborsano il tesserino delle autostrade Svizzere.

martedì 9 settembre 2008

Porcate di regime

Sull’affare Alitalia si sta consumando uno degli scandali che influenzeranno la vita politica e sociale di questo paese da qui per un lungo periodo. Ci sarebbe da scriverci un libro sulle schifezze che stanno facendo con il nostro portafoglio. Gli aspetti inquietanti sono innumerevoli, e la Porcata di cui sopra genererà povertà e Inefficienza. In sostanza maggiori costi diretti ed indiretti per tutti i cittadini italiani e diminuzione di posti di lavoro.
Maggiori costi indiretti: il finanziamento dello stato alla madre di tutte le Porcate e la multa che la UE ci affibierà (la sospensione della legislazione antitrust con la semplicità con cui si beve uno spritz in piazza la pagheremo cara) ricadranno su di noi, e graveranno sulle tasse (ICI do you mean?).
Maggiori costi diretti: Si regala a 16 filibustieri il monopolio su alcune rotte aeree. Monopolio uguale extraprofitti per il monopolista a spese dell’utente finale, e annullamento del rischio di impresa. Alla base di tutto questo sta un’operazione rozza, ma che con la collaborazione attiva di quasi tutta stampa italiana, mai così prona di fronte al potere (anche se geneticamente portata alla genuflessione), appare come una fine operazione finanziaria, dove sedici benefattori si impegnano per salvare dei posti di lavoro ed un’azienda strategica (ahahahah grasse risate in sottofondo qui) per l’Italia. I benefattori in realtà sono dei ricettatori: pigliano un’azienda, la smembrano, si tengono le parti buone e scaricano sullo Stato, cioè su di noi lo smaltimento dei rifiuti
… timidi segni di opposizione vengono dal PD, prontamente confinati tra i necrologi e l’oroscopo nei nostri quotidiani.
E’ questo è l’aspetto più inquietante: venti di regime soffiano sui media italiani. La progressiva e silenziosa Emiliofedizzazione della televisione in primis, ma anche di buona parte della stampa, mi fa paura. Voci critiche o
analisi dell’assurdità che si sta perseguendo vengono nascoste nelle pagine interne dei giornali. Voci incompetenti che scrivono inesattezze (con colpa o con dolo non so…) trionfano. Qualsiasi supporto possibile a mascherare la Porcata viene utilizzato: Si parla sui giornali con grande enfasi dell’operazione di nazionalizzazione delle agenzie americane specializzate in ipoteche. E tutti giù a dire che s lo fanno negli USA anche qui si può fare! Paradossalmente a me fa più schifo l’incompetenza che la leccaculaggine, ma qui abbondano tutt’e due. Prima di tutto quello in USA era un settore marcio, un oligopolio colluso e inefficiente. Oltre questo sul mercato dei Mutui USA si basa la finanza MONDIALE. Le sorti di Alitalia riguardano invece il culo di manager, sindacati e dipendenti che sono loro i primi responsabili del fallimento dell’azienda. Che paradossalmente questi dalla Porcata usciranno indenni, a spese del contribuente e dei piccoli azionisti della compagnia, è un’altra questione che mi fa girare le scatole. Insomma, un PEZZI DI MERDA non ve lo leva nessuno!

lunedì 8 settembre 2008

Doti naturali delle donnne 2!

Ricevo, a commento di questo post e pubblico:
caro pier,CHE CAVOLO HAI SCRITTO???CHE TUTTE LE DONNE PRATICANO LA FELLATIO???COME TI SEI PERMESSO DI ASSERIRE UNA SIMILE VACCATA???SPIACENTE,MA LA SOTTOSCRITTA NON CI STA E TI SBUGIARDO CON PIACERE DICHIARANDO CON VANTO CHE IO,INVECE,NON L'HO MAI FATTO!E NEMMENO HO MAI DESIDERATO PROVARCI E MEN CHE MENO HO ACCETTATO DI PROVARCI!!!e non dirmi che,allora,io costituisco l'eccezione che conferma la regola,perchè tu non sai a quante donne e(STUPISCITI PURE!)a quanti uomini la cosa non interessa proprio!!!tu,mio caro,ho idea che ignori parecchio non solo del mondo femminile,ma anche di quello maschile!abbassa,quindi,la cresta,bello mio!

lunedì 1 settembre 2008

Una vita nuova

La monotonia mi stava uccidendo lentamente, nello spirito e nel corpo, e in quell’offerta di lavoro avevo intravisto la possibilità di dare una scossa alla mia esistenza. Mi sentivo come avvolto tra le spire di un serpente, e quella era l’ultima possibilità di fuga prima di rimanere stritolato in un anonimo grigiore. A questo pensavo mentre guardavo il sole tramontare dietro il triste skyline milanese. Chissà perché quel tramonto in quello squallido scenario metropolitano mi colpì così profondamente.
Io i colloqui di lavoro me li sono sempre giocati in maniera egregia, ma quella volta ero particolarmente nervoso. Poi quell’ufficio illuminato da una pallida luce al neon mi metteva a disagio. Era troppo... Scrivanie di vetro troppo pulite, pavimento di marmo troppo splendente, un’algida centralinista troppo… Poi arrivò, e capii che non sarebbe stato un colloquio come tutti gli altri. Era bellissima. Anche lei era troppo… Mi si avvicinò per stringermi la mano, e non potei fare a meno di fissarle insistentemente le gambe lunghe e affusolate. Non indossava calze e sulla carnagione chiarissima del polpaccio spiccava un complicato tatuaggio. “Buongiorno Dottore”, disse porgendomi la mano, “se mi segue in ufficio le spiego in che cosa consiste la nostra offerta”. Stretta decisa, come piace a me; ma che mano fredda! a tono con l’ambiente pensai tra di me, sorridendo.
La seguii nel suo ufficio, che se possibile era ancora più… Ci accomodammo intorno ad un tavolo da riunione di cristallo scuro, e dopo qualche minuto di conversazione iniziò a parlare del lavoro. Era veramente bella, e più volte faticai a seguire il filo del discorso distratto dai sui occhi neri e dalle sue labbra rosse e carnose che risaltavano sul viso pallido. Ad un certo punto mi fissò dritto negli occhi, provocandomi in principio di erezione, e mi disse: “Io lo vedo: Cerchi soddisfazioni (era passata al tu, molto più adatto ai toni imperativi che stava adottando), sei una persona ambiziosa e qui, se sei disposto ad accettare di metterti totalmente in gioco potrai trovare quello che cerchi” e sorridendo aggiunse: “se ti unisci a noi la tua vita cambierà. E per sempre”. Ero totalmente ammaliato e ipnotizzato da quella donna e non potei non sorridere meccanicamente anch’io quando le dissi di si, che ero interessato e che accettavo sicuramente. “Molto bene” replicò sicura; e lì successe. Si alzo dalla scrivania sorridendo e con una fare molto innocente mi diede un bacio sulla guancia. Il mio imbarazzo crebbe, insieme al calore all’inguine. “bene, vado a prendere la documentazione e torno subito”. Uscì quindi accomangata dal rumore dei tacchi sul pavimento, mentre io ero lì paralizzato, immobile seduto in quell’ufficio troppo... Inquietante (finalmente mi era venuto l’aggettivo giusto)! E per di più con una evidente erezione in corso...Mi rendevo conto dell'assurdità della situazione ma non sapevo proprio che farci.
Tutti questi pensieri scomparvero presto, quando avvertii le sue mani delicate sulle mie spalle: non l’avevo sentita arrivare (anche se tutt’intorno a me regnava un silenzio tombale…) e mi colse di sorpresa. Poi le sue dita iniziarono a scendere sul mio petto e a sbottonarmi la camicia mentre la sua lingua si insinuava lentamente intorno al mio orecchio. La sentii mormorare parole che non compresi, sembrava una lingua slava. Io ero immobile, la lasciavo fare e mi gustavo il momento. Mi sfilò la cravatta e la sua bocca scese velocemente verso il mio collo. Le sue mani, ancora fredde sembravano aggrapparsi al mio petto, e intanto i suoi baci si facevano più vigorosi. Improvvisamente ogni cosa mi fu chiara: Il mio sangue prese ad uscire copioso dalla giugulare, e lo sentivo caldo colarmi addosso; e io capii tutto. Urlai forse più per lo spavento iniziale che per il dolore, ma non mi mossi. Cambiare, vita… Beh aveva ragione! Quando avvertii che il cuore aveva cessato di battere nel mio petto quasi sorrisi. La sentivo nutrirsi voracemente del mio sangue mentre la morte, o qualche cosa di simile sopraggiungeva. L’ultimo pensiero umano fu per quel pallido sole avvolto dalla solita foschia milanese. Non avrei più rivisto il sole. A noi vampiri non piace tanto abbronzarsi, si sa.

domenica 31 agosto 2008

Mr Fantastic!!!

Robert Muraine, ufficialmente un genio!




Eccezionale poi lo spot IKEA Canada:



Un genio!!!! spero solo che si veda al più presto dalle nostre parti.

martedì 26 agosto 2008

Gli Hot Wings!!!


Noi siamo qui.

E sono oramai dieci anni che ci siamo, mica fuffa! Siamo qui grazie a tutti quelli che hanno indossato la maglia con il pollo, a tutti quelli che ci hanno messo impegno passione, professionalità e che a questo gruppo hanno voluto bene.
Ma siamo qui anche grazie a tutti quelli che ci hanno voluto male: hanno temprato il nostro spirito!
E di acqua ne è passata sotto i ponti in questi due lustri. Non possiamo non pensare, con compiacente rammarico a tutte quelle squadre tronfie e baldanzose contro cui abbiamo perso in campo, ma che ora non esistono più, scomparse come lacrime nella pioggia, senza lasciare traccia del loro passaggio in questo mondo terreno. Gli Hot Wings non hanno mai vinto nulla, Palma res Triste per ora. Ma siamo qui, ci divertiamo facciamo attività e aggreghiamo splendide persone. E questo vale più di una medaglia olimpica. Quindi non stupitevi del nostro orgoglio, e dell’attaccamento al pollo da parte di tutti noi. Ne abbiamo ben ragione!
Ci vediamo tra dieci anni, se ci sarete ancora. Noi si.

domenica 10 agosto 2008

Momenti di gloria

Condivisione di un momento: sono sdraiato in riva al mare, sto leggendo Magus di Evangelisti, c'è una leggera brezza e in pancia ho polpettone e, appena ingurgitata, brioce con gelato.
Noto con sadico piacere che tante ragazze che quando ero giovane su queste spiagge se la tiravano in maniera odiosa in quanto bonazze da paura ora sono donne smandrappate e dalle tette cadenti...
Cioè: per tutto il resto c'è mastercard!
Ps post scritto dalla spiaggia. Piuttosto kitsh ma era necessario fissare queste sensazioni.

lunedì 4 agosto 2008

doti naturali delle donne

C'è una cosa che le donne fanno, tutte. Prima fanno le schizzinose, poi si intimidiscono, poi ti dicono che tu sei la prima persona per cui lo fanno. Ci sono alcune che dicono di non averlo mai fatto, ma sono palle e lo sappiamo bene! Alcune si danno l’aria da femmine vissute, ma poi non sanno neanche muovere le labbra e quello che ti fanno provare è solo fastidio…. A noi uomini piace un sacco, lo cerchiamo, e molte volte ci intimidisce addirittura chiederlo esplicitamente, e cerchiamo di farlo capire in maniera piuttosto goffa...
Che posso dire, che per una volta io non ci pensavo, anche perchè diciamo che il corrispettivo maschile, benchè mi piaccia un sacco non è che mi riesca benissimo...
Comunque appena mi sono accorto di come le riusciva bene, le ho detto che ne avrebbe dovto fare una professione, che la gente l'avrebbe applaudita e che avrebbe seriamente dovuto pensare a farlo in pubblico!
Tutto iniziò una mattina che lei stava facendo la doccia. Io passo davanti al bagno e la sento cantare, e c'ha una cazzo di voce che mi fa bollire il sangue. Sensuale, dolce, anche timida direi. Tutte le donne cantano dicevo prima, ma come lei... Io poi che, come scrivevo sopra sono particolarmente stonato, non tengo il tempo, ho poco orecchio e un vocino soffocato ne rimango colpito.
E la fantasia vola! Ci troviamo tra la 6th and McDougal Street, a New York all’entrata del Blue Note, mitico jazz restaurant (cioè, il Blue Note ci sta pure a Milano, ma vuoi mettere…) Una variegata folla si appresta ad entrare nel locale e ad accomodarsi. Spettacolo interessante quello di questa sera, dedicato ad un debutto assoluto, ed è raro che il Blue Note ospiti questo genere di eventi. Si respira un'aria frizzante, elettrica; c’è una grandissima curiosità. Ad un certo punto le luci si abbassano, il vocio sommesso si placa, e sul palco appare lei, che avanza lentamente in un vestito rosso che lascia scoperta la schiena. Volto sconosciuto per la platea newyorkese, ma che non può che attirare simpatia. Un sorriso smagliante e allo stesso tempo timido, due occhi vitali che gli occhiali dalla montatura rossa anche loro esaltano invece che celare… Le note che la banda attacca sono quelle del
classico dei classici, per questa città. Un omaggio che il pubblico gradisce applaudendo a scena aperta. Quando intona summertime oramai l’esigente platea del Blue Note è ai suoi piedi. Ma non è ancora finita: ora che ha acquistato sicurezza può proporre il suo pezzo forte, che il pubblico riconosce e che canta insieme a lei… è nata una star!
Tutto questo sarebbe possibile, ma io che sono egoista preferisco che canti per me e solo per me (
come Raffaella per Tiziano Ferro).



sabato 2 agosto 2008

Uccidere tanto per uccidere...


Il 2 agosto 1980 avevo 10 anni, ed ero felicemente in vacanza da più di un mese (ah che bei ricordi i due mesi di vacanze estive…). Succede che a Bologna qualcuno mette una bomba alla stazione, uccidendo 85 persone, e ferendone 200. Non ha colpito truppe di un esercito nemico, non sono gli attentati dei partigiani contro le truppe tedesche, non è neanche uno scontro tra hooligans particolarmente violento. Qualcuno ha voluto uccidere gente ordinaria: persone accomunate non da una divisa, da un ideale o, per assurdo, dal tifo per una squadra di calcio, ma semplicemente dal fatto che passavano di lì. Per un bambino le cui giornate erano impegnate dai castelli di sabbia, dalle gare con le biglie e dai gelati, questa cosa sembrava incomprensibile; qualcuno aveva voluto uccidere tanto per uccidere: a casaccio, e non dei ben identificati nemici. Allora non sapevo nulla di strategia della tensione, stragi di stato… In effetti non credo di saperne molto ancora oggi; in effetti nessuno ne sa molto, e non credo che nel breve periodo mandanti e beneficiari di questo barbaro esercizio del potere verranno fuori...

martedì 29 luglio 2008

Cojones

Nel mondo di oggi se ne intravede la mancanza, La limitatezza del genoma umano, incapace di isolare l’acido ribonucleico di quegli individui che ne sono sprovvisti, in questo caso è evidente! E invece loro sono qui, e si riproducono lo stesso, grazie a dei testicolini rinsecchiti e timidi che non hanno nulla a che vedere con i Cojones di cui sono fallaci. Determinazione, il coraggio delle proprie azioni, guardare chi ci sta davanti dritto negli occhi: da queste piccole cose capisci che lì sotto ci stanno i cojones, e non due mandorle disidratate. Ma la caratteristica più importante è l’onestà; verso se stessi e verso il mondo che ci circonda. Una volta c’era il maschio latino, oggi prevalgono amebe asessuate che nella loro vigliaccheria fanno male alle persone. Il discorso si può estendere pure alle donne. Io rimango sempre affascinato da una donna che rifiuta il ruolo standard che Lucignolo le assegna, che prende la patente e gira in macchina, che non aspetta sottocasa con minigonna girofiga e scollatura a fil di capezzolo che la mercedes di turno passi a prenderla. Sia ben chiaro che io non ho nulla contro le mini girofiga, anzi! Ma si può indossarle pur essendo persone che ricercano l’indipendenza e non hanno la massima ambizione nella vita di finire sull’Isola dei famosi. Oggi, sia tra i maschi che tra e donne i Cojones scarseggiano e la leccaculaggine impera, fino quasi a diventare un pregio, e questo mi rammarica molto. Come si reagisce quando ci si trova ad interagire con persone che si sono autocastrate? Io ostento indifferenza, cerco di averci a che fare il meno possibile. Anche se poi con certi la mazza ferrata sarebbe il rimedio migliore…

giovedì 17 luglio 2008

Fulmini e tempeste, terremoti e turbolenze

L’estate è il periodo in cui in televisione compaiono film a tema catastrofi. Gli schermi strabordano di tzunami, improvvise glaciazioni, vulcani…Ma anche di calamari giganti pronti a seminare il panico tra i bagnanti, cattivissimi e incazzatatissimi squali mutanti… E mai come quest’anno le turbolenze evocate dalle telecatastrofi si materializzano nella vita reale. Un poco come vivere questo tempo dentro il cestello di una lavatrice… e poi meraviglia per tutto quello che succede. Come quando tiri fuori dalla lavatrice i pantaloni rovesciati! “Certo che centrifuga duro la lavatrice, se mi rovescia anche i jeans!” e come si affronta cotanto smottamento? Per ora lascio che la centrifuga mi ribalti, dormo poco e osservo. E quello che vedo mi piace! Tutto si mischia, e i dubbi rimangono le uniche certezze. Pazienza, mi sono sempre stati bellamente sulle palle le persone troppo sicure e mai pronte a mettersi in discussione: portatori di verità assolute e supponenza. Fosse per loro la terra sarebbe ancora piatta… C’era bisogno di tutto questo, però. Anzi, me lo meritavo, dopo tutte le mazzate prese ultimamente. E poi mi piace, lo ribadisco! Cavolo se mi piace! Ci sono dei momenti di naturale lentezza in questo mondo agitato che ti consentono di godere a pieno delle cose, di vederle sotto un'angolazione più soddisfacente.E in un mondo che corre la lentezza è un lusso, una cosa rara e preziosa.
No, non è vero che me la sono meritata, è solo che ho un gran culo.

giovedì 10 luglio 2008

Angeli...

Occhi neri e nasino alla francese. Il corpo è spettacolare, con due chiappe scolpite, da misurare con il goniometro. Comunicatività tipica delle donne brasiliane e stronzaggine delle milanesi poi ben si fondono in lei. E’ inutile dire che sono tutti ai suoi piedi. Non mi ha mai calcolato, mi saluta con un sorriso accennato e con un movimento aristocratico di una narice. Certo che se la sua testa fosse spettacolare come il suo didietro altro che premio nobel… L’apparenza è però di una femmina mediamente idiota. Si può capire il mio stupore quando mi porge il bicchiere di caipiriña chiedendomi se la voglio assaggiare, con un sorriso amichevole come se mi conoscesse da sempre! “sai ieri sera ti ho visto al viver’" In effetti la sera precedente sono passato di fronte a quel posto, zona dove gli sfaccendati milanesi si alcolizzano e si infarinano; “ed eri con due donne”; lo sguardo qui si fa indagatorio, quasi serio: “una bionda e una mora”. Poi mi fissa dritto nelle pupille come se si aspettasse una risposta, una giustificazione. In effetti ero con due splendide ragazze, due amiche, due persone importanti che stimo e a cui voglio un gran bene. Beh, certe volte le apparenze ingannano… Questa è infatti particolarmente idiota, non mediamente! Vede uno che considera del suo branco per qualche sguardo arrapato (sono pure sempre uomo, dai!) con due femmine di razza (per dirla alla Montalbano) e si incazza? “Io, con due donne? con una bionda e una mora?” rispondo con aria ingenua; “Beh si vede che la rossa era andata a prendermi da bere”. E concludo con un sorriso sincero, mandando giù la sua caipiriña. Ridacchio di soddisfazione dentro di me, mentre si allontana con aria offesa. Ch’ha un culo che gli manca la solo la parola, anzi no: mi sta infatti dando dello stronzo in questo momento. Intanto a me sorge un dubbio: ma John Bosley era gay?

mercoledì 9 luglio 2008

Robin Hood Tax? ma mi pigli per il culo?

Premessa: se io, grossista, acquisto un bene a X, al consumatore lo rivenderò a X + Y, dove Y tiene conto del mio profitto, della domanda, e dei miei costi. Tra i miei costi ci sono anche le tasse.
Se le tasse che vado a pagare aumentano di 2 quindi come minimo al consumatore il prezzo finale sarà di X +Y+2. È il mercato (e non parlo di logiche di moltiplicatore, che genererebbero aumenti maggiori di 2).
Domanda: se il governo aumenta le tasse a determinati grossisti, in questo caso Petrolieri e banche, il suddetto aumento chi lo pagherà realmente. Le banche o il consumatore?
Risposta: Tremonti è un imbecille.
Gli amici di Noisefromamerika, insopportabili certe volte, lo dicono più gentilmente qui

lunedì 7 luglio 2008

Donne con le palle

Lo sguardo è deciso, e le riconosci subito da come camminano flessuose sul loro tacco 10. I fianchi seguono sensuali ritmi sinuosi dettati da melodie che l’orecchio maschile non sembra essere in grado di percepire…
Sono donne di carattere, decise, indipendenti; e questo, sopratutto a noi uomini, può fare paura, creare imbarazzo… Non c’è niente da dire, sono donne con le palle. E le usano pure ovunque, sul lavoro come nella vita privata! Contrariamente a quanto ci si può immaginare nei loro occhi non si troverà mai traccia di durezza, anzi! Fierezza, quasi gioia e un’aria maliziosa e energica le caratterizza. Se le si incrocia per strada e si fa attenzione ai particolari è proprio dallo sguardo sprezzante, dal passo sicuro, dagli occhi dalle grandi pupille dilatate, dai muscoli delle articolazioni contratti che le si può riconoscere. Ma soprattutto dal sorriso intenso e penetrante. Raramente le donne sorridono così!
Chissà cos’è che genera quel meraviglioso sorriso nelle donne con le palle!

mercoledì 2 luglio 2008

la narcolessia

La narcolessia è una malattia maledetta. Certe volte è anche un'atteggiamento dell'animo, impaurito di fronte ad un mondo in cui non si riconosce, o semplicemente troppo debole per la realtà dei nostri giorni. E' paura, terrore, vigliaccheria. Ma è anche tristezza, solitudine e dolore. Si vive la vita, la si gode, si provano sensazioni. Ad un certo punto, quando queste si avviano a diventare qualche cosa di più, stati dell'essere, cambiamenti significativi gli occhi si chiudono, la corteccia cerebrale si ritrae e alla realtà si sostituiscono spaventose allucinazioni. Quando ci si risveglia tutto è scomparso. Magari seminando anche dolore tra chi ti è vicino. Ma tu stavi dormendo, o almeno la tua personalità, il tuo entusiasmo, il tuo essere più profondo stava dormendo. O semplicemente aveva chiuso gli occhi di fronte a quello che stava succedendo, non facendo più nulla. Che in fin dei conti è la stessa cosa. Certe volte la narcolessia ti preserva anche dai dolori dela vita, e in questi momenti non si può non essere grati al nostro spirito infetto! In fin dei conti è un parafulmini che ti fa sopravvivere nelle tempeste! Vivere sotto la minaccia cosante della narcolessia ti fa precepire la realtà sfuocata; tutto quello che ti accade lo vedi con occhi da presbite e tutte le emozioni ti arrivano ovattate. La costante è la precarietà di tutto. Questa nebbia malata un giorno fu squarciata da una luce nitida e calda sulla sua faccia. Il mondo finalmente appariva in tutti i suoi colori, e lo spettacolo era bellissimo. Il cuore batteva e l'anima fu travolta da sensazioni incredibili. La luce sebrava venire dal sole, dal cielo stellato, dalla terra... ovunque si voltasse una luce accecante. E gli occhi si riempirono di lacrime. No, non era la luce che lo accecava, ma la paura, quasi certezza che da un momento all'altro si sarebbe addormentato e al suo risveglio tutto sarebbe stato come prima. Se non peggio.

mercoledì 25 giugno 2008

Ignoranti e in malafede!

Ma ci fanno o ci sono?
Che
l’inflazione programmata nel rinnovo dei contratti serva a mantenere basso il tasso d'inflazione è una tavanata di portata galattica! Un'affermazione che qualsiasi giornalista indipendente denuncerebbe come sonora presa per il culo dell'opinione pubblica... Serve solo a lucrare sulle spalle di chi oggi percepisce salari che negli anni hanno perso quote importanti di potere d’acquisto. Esistono altri parametri a cui si può legare la crescita del salario senza per questo far aumentare l’inflazione. Per esempio la produttività. Ah ma rilevare questo indice e soprattutto mettere in condizioni chi percepisce un salario di poterlo migliorare costa! E non sia mai che il capitalismo italiano fatto di famelici pirati, predoni, incompetenti, figli di, e gente poco avezza alla concorrenza e al libero mercato decida di fare degli investimenti! “Breve periodo e conservazione”, queste sono le parole d’ordine. Se la nostra classe politica fa schifo, si perpetua coltivando ignoranza e supponenza, la classe imprenditoriale nostrana non meriterebbe certamente una meno drastica rottamanazione. Certo, molti dovrebbero stare in galera, ma per il bene di questo paese anche un rapido oblio basterebbe. Ma ci fanno o ci sono? Tremonti, figlio di un preparatissimo commercialita ha già spesso dimostrato la sua totale incompetenza, e sinceramente non gli affiderei neanche l'amministrazione del mio condominio; la Marcegaglia figlia di (ma possibile che in questo paese o si è figli di o non si può fare un cazzo?) un grande imprenditore, invece secondo me ci fa.

mercoledì 11 giugno 2008

Creative commons? Ma quanto te la tiri!


E questo sarebbe il commento che mi verrebbe in mente se surfando per la blogsfera mi imbattessi in un blog sfigatello e piuttosto di nicchia (che vuol dire non certo da top blogger o da classifiche di libero) come questo con in bell’evidenza la licenza creative commons. Quindi questo atto di presunzione merita una spiegazione. La prima è che a me piace un sacco quello che scrivo: le storie, i commenti brontoloni, le vaghe prese in giro. E ci metto pure un poco di talento, dai! La seconda, la più importante è che la tematica riguardante i diritti d’autore nel mondo del web 2.0 mi interessa un sacco. Ci sono tanti istituti giuridici che internet mette in discussione, e il Copyright è uno di questi. Troppo rigido per la società moderna. La rete è piena di forum dove la discussione sui diritti d’autore, copyleft e software libero si sviluppa, con contributi di qualità inaspettata. È una tematica che tutte le persone che amministrano un blog dovrebbero approfondire, per evitare cazzate e agire comunque consapevoli degli eventuali rischi che l’attività di blogger comporta. Un esempio? e se linko un filmato coperto da diritti d’autore da youtube cosa rischio? Un punto di partenza valido per iniziare ad approfondire questi temi è l’evoluzione della licenza creative commons, particolarmente adatta al mondo della blogsfera. Non mi dilungo nello spiegare in cosa consiste, sarebbe un control+c -control+V dal sito (chissà se facendo così si violano i diritti d’autore…), ma invito tutti coloro che passeranno di qui a darci un’occhiata. E’ importante!

lunedì 9 giugno 2008

AAAARRRRRRRRGGGGGGGGGG!!!!


Oggi sono andato a farmi togliere il gesso (sto scrivendo con due mani, che gioia, anche se gomito fa un casino di male e tengo 'na paura fottuta che esca di nuovo), e ho scoperto quanto mi piacciono le donne in camice bianco. Poco truccate, sovente con occhialini calati su dei dolcissimi nasini, e ai piedi... NO, oddio nooooo... Sento le trombe del giudizio universale, a questo punto ho paura di fare la fine di
Nietzsche, consumato da una misteriosa follia, in una fredda mattina torinese…Credo che l’Anticristo (non l’inimitabile libro del di sopra citato) stia arrivando. La perversione si spargerà per il mondo, e la prima frontiera della nostra civiltà a cadere sarà il buon gusto. Temo che ben presto Studio Aperto, tra tette rifatte e gossip vario si lancerà nell’esaltazione dei sandali dei Vip: i Crocs, che fieramente sostengono piedini di infermiere e dottori e che hanno oramai soppiantato i classici sandali olandesi. Il brutto e che 'sta schifezza sciama anche al di fuori dei luoghi di cura! Costano un sacco, sono abominevolmente orridi, e sono in materiale, caucciù, poco pratico. Stanno già invadendo i negozi di tendenza di Milano, con appositi espositori che svettano tra felpe de Puta Madre, t-shirt, Guru e Emily the Strange: roba che sicuramente ha sfiancato il nostro portafogli, ma se non altro non ha ancora attentato al buon gusto. E io ho sempre più paura…Se la suddetta fetecchia diventerà l’accessorio trendy dell’estate vuol dire che questa società o è giunta alla fine dei suoi giorni o non fa proprio per me: in entrambi i casi qualcuno avrebbe da consigliarmi un buon convento? Dovrò indossare sempre sandali, semplici comodi e decorosi, ma almeno andrò giù di distillati e vini prodotti dai solerti frati; e chissa che la vita non mi apparirà un poco più...

venerdì 6 giugno 2008

O paese d''o sole!

Chist' 'o paese d''o sole e il mandolino in sottofondo suona… E’ un immagine di cui siamo schiavi, e che imbarazza un sacco per i luoghi comuni a cui è legata. Paradosso è che nel paese d’’o soule il fotovoltaico, sia quasi sconosciuto. Chi vuole installare pannelli solari li acquista in Germania. Sarebbe come farsi portare la pizza a domicilio invece che dalla pizzeria sotto casa dal Tipico di Alexanderplatz a Berlino. La prima considerazione che mi viene in mente è che la classe imprenditoriale italiana è principalmente composta da incompetenti. E’ un business che richiede investimenti, ricerca e duro lavoro. Meglio tagliare, smobilitare, speculare e poi fare gli sboroni al Billioaire. Se a tutto questo aggiungiamo che la risposta alla penuria di energia da parte della politica è il ritorno al nucleare si capisce quanto lo stato della situazione sia avvilente! In questo dibattito di altissimo livello si inserisce prepotentemente l’incidente occorso alla centrale nucleare in Slovenia, che mi fa comunque maturare una radicata certezza: Scaloja porta sfiga.