Cosa? Vegetaliani? Che un dio vi fulmini!


quanto le pubblicità dei profumi. La cosa terribile è che ogni tanto, tra donne che fanno le ruote e rocco che si vanta della sua conoscenza delle patate spuntano piccole perle di comunicazione che, senza entrare nel merito della liceita dell'operazione, sono veramente suggestive non posso denigrare, mandare a lavorare in miniera, sbeffeggiare la categoria dei creativi nel suo insieme! C'è sempre una minoranza di lavoratori onesti che combatte il cattivo nome di una categoria.
glaciale, ne meteroriti e tanto meno mutazioni climatiche. Semplicemente i tempi sono cambiati e voi non siete più adatti al presente. Siete della ARNA nell'epoca della MITO, dei mangianastri nell'epoca degli mp3, dei telegrafi nell'era dei telefonini.Un pensiero a tutti quei ragazzi (e non) Italiani di talento snobbati dal nostro paese e ora lavorano nelle Università di mezzo mondo, nelle pù importanti aziende e nelle capitali più dinamiche.
Il mio pettorale di partenza alla Green Race 2008... Vediamo! In effetti corro in casa, infatti si corre nel parco dove mi alleno ogni sabato e domenica. Ma non è che questo sia proprio un vantaggio! L'obbiettivo è, come sempre, arrivare alla fine (grat.. grat..)
Per l'occasione ho caricato sull'ipod una compilation piuttosto aggressiva: Manson, Daft Punk, 2 pack, e come sempre l'immancabile
ti musicali: fiati, un contrabbasso, percussioni e cimbali. Da dove arrivavano? Inutile chiederselo: non ci capivo più nulla, mi girava la testa e stavo sudando. Forse avevo la febbre. La nebbia nel frattempo era sparita, ed era spuntato un sole caldo e intenso che si colocava perfettamente nel'allucinazione (nient'altro poteva essere...). Mi sembrava addirittura di sentire l'odore della salsedine portata dal vento. Berretto in lino diede il tempo e l’orchestra, perché di un’orchestra si trattava, attaccò.
Ma cosa sta succedendo in Italia? Prima pensavo che folli e buffoni tipo il sindaco di Cantù, Tiziana Sala (tel ufficio 031 / 717 725) che istituisce un numero verde per raccogliere segnalazioni (ovvero delazioni) sugli immigrati irregolari fossero in fin dei conti dei casi isolati, folklore misto ad ignoranza e/o cloni di Borghezio. Ma in fin dei conti solo virus; bubboni in di un organismo certamente malato ma ancora in grado di produrre anticorpi. Ma il proliferare di questi bubboni mi fa pensare che questa patologia sia mortale, e che oramai non sia più curabile.
erto in questo momento mentre io scrivo si sta dando al puntocroce, ma in fondo se così si rilassa... Poi mio fratello non è il tipo da andare di gnignolo, quindi va bene così. Da parte mia, qualsiasi cosa e in qualsiasi maniera voglia affrontare questo passo ha il mio appoggio incondizionato. Qualche volta le dico che non sono d'accordo con le sue scelte, ma io sono comunque dalla sua parte! Poi mio fratello ha anche tanti nemici, oggettivamente cazzoni invorniti, che la trattano come un mulo da soma. Ma noi siamo lì sulla sponda del fiume e aspettiamo: ben presto passeranno i cadaveri dei nostri nemici. Nel frattempo lei fa il puntocroce e io le parlo di tette, culi, e sesso orale.
ro sulle schifezze che stanno facendo con il nostro portafoglio. Gli aspetti inquietanti sono innumerevoli, e la Porcata di cui sopra genererà povertà e Inefficienza. In sostanza maggiori costi diretti ed indiretti per tutti i cittadini italiani e diminuzione di posti di lavoro.
abbassano, il vocio sommesso si placa, e sul palco appare lei, che avanza lentamente in un vestito rosso che lascia scoperta la schiena. Volto sconosciuto per la platea newyorkese, ma che non può che attirare simpatia. Un sorriso smagliante e allo stesso tempo timido, due occhi vitali che gli occhiali dalla montatura rossa anche loro esaltano invece che celare… Le note che la banda attacca sono quelle del classico dei classici, per questa città. Un omaggio che il pubblico gradisce applaudendo a scena aperta. Quando intona summertime oramai l’esigente platea del Blue Note è ai suoi piedi. Ma non è ancora finita: ora che ha acquistato sicurezza può proporre il suo pezzo forte, che il pubblico riconosce e che canta insieme a lei… è nata una star!
Nel mondo di oggi se ne intravede la mancanza, La limitatezza del genoma umano, incapace di isolare l’acido ribonucleico di quegli individui che ne sono sprovvisti, in questo caso è evidente! E invece loro sono qui, e si riproducono lo stesso, grazie a dei testicolini rinsecchiti e timidi che non hanno nulla a che vedere con i Cojones di cui sono fallaci. Determinazione, il coraggio delle proprie azioni, guardare chi ci sta davanti dritto negli occhi: da queste piccole cose capisci che lì sotto ci stanno i cojones, e non due mandorle disidratate. Ma la caratteristica più importante è l’onestà; verso se stessi e verso il mondo che ci circonda. Una volta c’era il maschio latino, oggi prevalgono amebe asessuate che nella loro vigliaccheria fanno male alle persone. Il discorso si può estendere pure alle donne. Io rimango sempre affascinato da una donna che rifiuta il ruolo standard che Lucignolo le assegna, che prende la patente e gira in macchina, che non aspetta sottocasa con minigonna girofiga e scollatura a fil di capezzolo che la mercedes di turno passi a prenderla. Sia ben chiaro che io non ho nulla contro le mini girofiga, anzi! Ma si può indossarle pur essendo persone che ricercano l’indipendenza e non hanno la massima ambizione nella vita di finire sull’Isola dei famosi. Oggi, sia tra i maschi che tra e donne i Cojones scarseggiano e la leccaculaggine impera, fino quasi a diventare un pregio, e questo mi rammarica molto. Come si reagisce quando ci si trova ad interagire con persone che si sono autocastrate? Io ostento indifferenza, cerco di averci a che fare il meno possibile. Anche se poi con certi la mazza ferrata sarebbe il rimedio migliore…
L’estate è il periodo in cui in televisione compaiono film a tema catastrofi. Gli schermi strabordano di tzunami, improvvise glaciazioni, vulcani…Ma anche di calamari giganti pronti a seminare il panico tra i bagnanti, cattivissimi e incazzatatissimi squali mutanti… E mai come quest’anno le turbolenze evocate dalle telecatastrofi si materializzano nella vita reale. Un poco come vivere questo tempo dentro il cestello di una lavatrice… e poi meraviglia per tutto quello che succede. Come quando tiri fuori dalla lavatrice i pantaloni rovesciati! “Certo che centrifuga duro la lavatrice, se mi rovescia anche i jeans!” e come si affronta cotanto smottamento? Per ora lascio che la centrifuga mi ribalti, dormo poco e osservo. E quello che vedo mi piace! Tutto si mischia, e i dubbi rimangono le uniche certezze. Pazienza, mi sono sempre stati bellamente sulle palle le persone troppo sicure e mai pronte a mettersi in discussione: portatori di verità assolute e supponenza. Fosse per loro la terra sarebbe ancora piatta… C’era bisogno di tutto questo, però. Anzi, me lo meritavo, dopo tutte le mazzate prese ultimamente. E poi mi piace, lo ribadisco! Cavolo se mi piace! Ci sono dei momenti di naturale lentezza in questo mondo agitato che ti consentono di godere a pieno delle cose, di vederle sotto un'angolazione più soddisfacente.E in un mondo che corre la lentezza è un lusso, una cosa rara e preziosa.
costa! E non sia mai che il capitalismo italiano fatto di famelici pirati, predoni, incompetenti, figli di, e gente poco avezza alla concorrenza e al libero mercato decida di fare degli investimenti! “Breve periodo e conservazione”, queste sono le parole d’ordine. Se la nostra classe politica fa schifo, si perpetua coltivando ignoranza e supponenza, la classe imprenditoriale nostrana non meriterebbe certamente una meno drastica rottamanazione. Certo, molti dovrebbero stare in galera, ma per il bene di questo paese anche un rapido oblio basterebbe. Ma ci fanno o ci sono? Tremonti, figlio di un preparatissimo commercialita ha già spesso dimostrato la sua totale incompetenza, e sinceramente non gli affiderei neanche l'amministrazione del mio condominio; la Marcegaglia figlia di (ma possibile che in questo paese o si è figli di o non si può fare un cazzo?) un grande imprenditore, invece secondo me ci fa.