sabato 2 agosto 2008

Uccidere tanto per uccidere...


Il 2 agosto 1980 avevo 10 anni, ed ero felicemente in vacanza da più di un mese (ah che bei ricordi i due mesi di vacanze estive…). Succede che a Bologna qualcuno mette una bomba alla stazione, uccidendo 85 persone, e ferendone 200. Non ha colpito truppe di un esercito nemico, non sono gli attentati dei partigiani contro le truppe tedesche, non è neanche uno scontro tra hooligans particolarmente violento. Qualcuno ha voluto uccidere gente ordinaria: persone accomunate non da una divisa, da un ideale o, per assurdo, dal tifo per una squadra di calcio, ma semplicemente dal fatto che passavano di lì. Per un bambino le cui giornate erano impegnate dai castelli di sabbia, dalle gare con le biglie e dai gelati, questa cosa sembrava incomprensibile; qualcuno aveva voluto uccidere tanto per uccidere: a casaccio, e non dei ben identificati nemici. Allora non sapevo nulla di strategia della tensione, stragi di stato… In effetti non credo di saperne molto ancora oggi; in effetti nessuno ne sa molto, e non credo che nel breve periodo mandanti e beneficiari di questo barbaro esercizio del potere verranno fuori...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ogni volta che passo per la Stazione di Bologna non posso far altro che pensare a quel 2 agosto...e non ci sono parole per esprimere il ribrezzo per chi ha commesso un simile orrore.