Robert Muraine, ufficialmente un genio!
Eccezionale poi lo spot IKEA Canada:
Un genio!!!! spero solo che si veda al più presto dalle nostre parti.
domenica 31 agosto 2008
martedì 26 agosto 2008
Gli Hot Wings!!!
Noi siamo qui.
E sono oramai dieci anni che ci siamo, mica fuffa! Siamo qui grazie a tutti quelli che hanno indossato la maglia con il pollo, a tutti quelli che ci hanno messo impegno passione, professionalità e che a questo gruppo hanno voluto bene.
Ma siamo qui anche grazie a tutti quelli che ci hanno voluto male: hanno temprato il nostro spirito!
E di acqua ne è passata sotto i ponti in questi due lustri. Non possiamo non pensare, con compiacente rammarico a tutte quelle squadre tronfie e baldanzose contro cui abbiamo perso in campo, ma che ora non esistono più, scomparse come lacrime nella pioggia, senza lasciare traccia del loro passaggio in questo mondo terreno. Gli Hot Wings non hanno mai vinto nulla, Palma res Triste per ora. Ma siamo qui, ci divertiamo facciamo attività e aggreghiamo splendide persone. E questo vale più di una medaglia olimpica. Quindi non stupitevi del nostro orgoglio, e dell’attaccamento al pollo da parte di tutti noi. Ne abbiamo ben ragione!
Ci vediamo tra dieci anni, se ci sarete ancora. Noi si.
E sono oramai dieci anni che ci siamo, mica fuffa! Siamo qui grazie a tutti quelli che hanno indossato la maglia con il pollo, a tutti quelli che ci hanno messo impegno passione, professionalità e che a questo gruppo hanno voluto bene.
Ma siamo qui anche grazie a tutti quelli che ci hanno voluto male: hanno temprato il nostro spirito!
E di acqua ne è passata sotto i ponti in questi due lustri. Non possiamo non pensare, con compiacente rammarico a tutte quelle squadre tronfie e baldanzose contro cui abbiamo perso in campo, ma che ora non esistono più, scomparse come lacrime nella pioggia, senza lasciare traccia del loro passaggio in questo mondo terreno. Gli Hot Wings non hanno mai vinto nulla, Palma res Triste per ora. Ma siamo qui, ci divertiamo facciamo attività e aggreghiamo splendide persone. E questo vale più di una medaglia olimpica. Quindi non stupitevi del nostro orgoglio, e dell’attaccamento al pollo da parte di tutti noi. Ne abbiamo ben ragione!
Ci vediamo tra dieci anni, se ci sarete ancora. Noi si.
domenica 10 agosto 2008
Momenti di gloria
Condivisione di un momento: sono sdraiato in riva al mare, sto leggendo Magus di Evangelisti, c'è una leggera brezza e in pancia ho polpettone e, appena ingurgitata, brioce con gelato.
Noto con sadico piacere che tante ragazze che quando ero giovane su queste spiagge se la tiravano in maniera odiosa in quanto bonazze da paura ora sono donne smandrappate e dalle tette cadenti...
Cioè: per tutto il resto c'è mastercard!
Ps post scritto dalla spiaggia. Piuttosto kitsh ma era necessario fissare queste sensazioni.
Noto con sadico piacere che tante ragazze che quando ero giovane su queste spiagge se la tiravano in maniera odiosa in quanto bonazze da paura ora sono donne smandrappate e dalle tette cadenti...
Cioè: per tutto il resto c'è mastercard!
Ps post scritto dalla spiaggia. Piuttosto kitsh ma era necessario fissare queste sensazioni.
lunedì 4 agosto 2008
doti naturali delle donne
C'è una cosa che le donne fanno, tutte. Prima fanno le schizzinose, poi si intimidiscono, poi ti dicono che tu sei la prima persona per cui lo fanno. Ci sono alcune che dicono di non averlo mai fatto, ma sono palle e lo sappiamo bene! Alcune si danno l’aria da femmine vissute, ma poi non sanno neanche muovere le labbra e quello che ti fanno provare è solo fastidio…. A noi uomini piace un sacco, lo cerchiamo, e molte volte ci intimidisce addirittura chiederlo esplicitamente, e cerchiamo di farlo capire in maniera piuttosto goffa...
Che posso dire, che per una volta io non ci pensavo, anche perchè diciamo che il corrispettivo maschile, benchè mi piaccia un sacco non è che mi riesca benissimo...
Comunque appena mi sono accorto di come le riusciva bene, le ho detto che ne avrebbe dovto fare una professione, che la gente l'avrebbe applaudita e che avrebbe seriamente dovuto pensare a farlo in pubblico!
Tutto iniziò una mattina che lei stava facendo la doccia. Io passo davanti al bagno e la sento cantare, e c'ha una cazzo di voce che mi fa bollire il sangue. Sensuale, dolce, anche timida direi. Tutte le donne cantano dicevo prima, ma come lei... Io poi che, come scrivevo sopra sono particolarmente stonato, non tengo il tempo, ho poco orecchio e un vocino soffocato ne rimango colpito.
E la fantasia vola! Ci troviamo tra la 6th and McDougal Street, a New York all’entrata del Blue Note, mitico jazz restaurant (cioè, il Blue Note ci sta pure a Milano, ma vuoi mettere…) Una variegata folla si appresta ad entrare nel locale e ad accomodarsi. Spettacolo interessante quello di questa sera, dedicato ad un debutto assoluto, ed è raro che il Blue Note ospiti questo genere di eventi. Si respira un'aria frizzante, elettrica; c’è una grandissima curiosità. Ad un certo punto le luci si
abbassano, il vocio sommesso si placa, e sul palco appare lei, che avanza lentamente in un vestito rosso che lascia scoperta la schiena. Volto sconosciuto per la platea newyorkese, ma che non può che attirare simpatia. Un sorriso smagliante e allo stesso tempo timido, due occhi vitali che gli occhiali dalla montatura rossa anche loro esaltano invece che celare… Le note che la banda attacca sono quelle del classico dei classici, per questa città. Un omaggio che il pubblico gradisce applaudendo a scena aperta. Quando intona summertime oramai l’esigente platea del Blue Note è ai suoi piedi. Ma non è ancora finita: ora che ha acquistato sicurezza può proporre il suo pezzo forte, che il pubblico riconosce e che canta insieme a lei… è nata una star!
Tutto questo sarebbe possibile, ma io che sono egoista preferisco che canti per me e solo per me (come Raffaella per Tiziano Ferro).
Che posso dire, che per una volta io non ci pensavo, anche perchè diciamo che il corrispettivo maschile, benchè mi piaccia un sacco non è che mi riesca benissimo...
Comunque appena mi sono accorto di come le riusciva bene, le ho detto che ne avrebbe dovto fare una professione, che la gente l'avrebbe applaudita e che avrebbe seriamente dovuto pensare a farlo in pubblico!
Tutto iniziò una mattina che lei stava facendo la doccia. Io passo davanti al bagno e la sento cantare, e c'ha una cazzo di voce che mi fa bollire il sangue. Sensuale, dolce, anche timida direi. Tutte le donne cantano dicevo prima, ma come lei... Io poi che, come scrivevo sopra sono particolarmente stonato, non tengo il tempo, ho poco orecchio e un vocino soffocato ne rimango colpito.
E la fantasia vola! Ci troviamo tra la 6th and McDougal Street, a New York all’entrata del Blue Note, mitico jazz restaurant (cioè, il Blue Note ci sta pure a Milano, ma vuoi mettere…) Una variegata folla si appresta ad entrare nel locale e ad accomodarsi. Spettacolo interessante quello di questa sera, dedicato ad un debutto assoluto, ed è raro che il Blue Note ospiti questo genere di eventi. Si respira un'aria frizzante, elettrica; c’è una grandissima curiosità. Ad un certo punto le luci si
abbassano, il vocio sommesso si placa, e sul palco appare lei, che avanza lentamente in un vestito rosso che lascia scoperta la schiena. Volto sconosciuto per la platea newyorkese, ma che non può che attirare simpatia. Un sorriso smagliante e allo stesso tempo timido, due occhi vitali che gli occhiali dalla montatura rossa anche loro esaltano invece che celare… Le note che la banda attacca sono quelle del classico dei classici, per questa città. Un omaggio che il pubblico gradisce applaudendo a scena aperta. Quando intona summertime oramai l’esigente platea del Blue Note è ai suoi piedi. Ma non è ancora finita: ora che ha acquistato sicurezza può proporre il suo pezzo forte, che il pubblico riconosce e che canta insieme a lei… è nata una star!Tutto questo sarebbe possibile, ma io che sono egoista preferisco che canti per me e solo per me (come Raffaella per Tiziano Ferro).
sabato 2 agosto 2008
Uccidere tanto per uccidere...
Il 2 agosto 1980 avevo 10 anni, ed ero felicemente in vacanza da più di un mese (ah che bei ricordi i due mesi di vacanze estive…). Succede che a Bologna qualcuno mette una bomba alla stazione, uccidendo 85 persone, e ferendone 200. Non ha colpito truppe di un esercito nemico, non sono gli attentati dei partigiani contro le truppe tedesche, non è neanche uno scontro tra hooligans particolarmente violento. Qualcuno ha voluto uccidere gente ordinaria: persone accomunate non da una divisa, da un ideale o, per assurdo, dal tifo per una squadra di calcio, ma semplicemente dal fatto che passavano di lì. Per un bambino le cui giornate erano impegnate dai castelli di sabbia, dalle gare con le biglie e dai gelati, questa cosa sembrava incomprensibile; qualcuno aveva voluto uccidere tanto per uccidere: a casaccio, e non dei ben identificati nemici. Allora non sapevo nulla di strategia della tensione, stragi di stato… In effetti non credo di saperne molto ancora oggi; in effetti nessuno ne sa molto, e non credo che nel breve periodo mandanti e beneficiari di questo barbaro esercizio del potere verranno fuori...
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