giovedì 26 novembre 2009

Per il libero wi-fi: basta poco poco...

Non sono solito diffondere appelli a cui chiedere di aderire e addirittura di contribuire alla loro propagazione virale. Ma questa è un'eccezione, ed è veramente è il caso di leggere e prendere consapevolezza. Poi ognuno veda che fare. L'appello dei cento per il libero Wi-Fi è una petizione/documento (la si chiami come vuole) che chiede di abolire delle norme che frenano lo sviluppo del Wi-fi nei locali pubblici, nei parchi, e in generale in tutti quei posti a cui uno vorrebbe connettersi alla rete (cazzeggio o lavoro che sia). Ora installare una rete wi-fi è di per se un'operazione semplice ed economica, decisamente frenata da delle norme inadeguate persino per i fini che si propongono (la lotta al terrorismo... mah).
Per adesso rinvio discussioni ponderate sul diritto di accesso alla rete, che deve essere fruibile come un bene pubblico, che è un argomento che mi sta molto a cuore, ma su andrò a chiosare al più presto.

sabato 7 novembre 2009

Ponte sullo stretto?

Si finanzia il Ponte sullo Stretto, di cui non esiste ancora nessun programma esecutivo e si bloccano i finanziamenti per la banda larga. Queste sono scelte sconsiderate, fatte per salvaguardare interessi di pochi a scapito dell'Italia e del suo futuro.

Qui c'è del dolo, non solo dell'incompetenza.



venerdì 6 novembre 2009

Cristiani Vs Faziosi (me lo auguro)

Prima di oggi non è che interessasse tanto la presenza o meno di un simbolo della religione cattolica nelle scuole (come al 99,9% delle persone). Le reazioni alla sentenza della Corte Europea qualche inquietudine me la suscitano però. Che in fin dei conti il crocifisso non significhi adesione al cattolicesimo ma che sia un simbolo della nostra tradizione è una posizione rispettabile, su cui non concordo (sarà che come simbolo della nostra tradizione io preferirei la nostra Bandiera), ma di cui e su cui si potrebbe tranquillamente discutere. Ma cercare con tutte le forze di conservare i segni della nostra fede per chi crede e per chi non crede mi sa tanto di chiamata alle armi, una Crociata contro la laicità dello Stato, dove qualsiasi fede religiosa è la VOSTRA, e nulla centra con la cosa pubblica (del resto le Crociate non le ha mica inventate Lui, ma i predecessori di Bagnasco qualche cosa ci hanno a che fare).

Per il resto mi pare che molti vivano la questione mica tanto dal punto di vista storico e/o religioso. Mi pare che per molti il crocifisso sia qualche cosa che marca il territorio, simbolo di una fazione. E' una roba piuttosto triste, e cosa abbia a che fare tutto questo con la religione o con le tradizioni italiane me lo devono spiegare. Poi Cito: "a che serve esporlo nelle aule delle scuole; quando poi uscite da quelle scuole cosa ne avete imparato? Lui avrebbe obbedito alla direttiva europea".

Poi ci sono gli idioti, per qui ogni occasione è buona per dare spettacolo.


domenica 1 novembre 2009

Stefano Cucchi e i caduti dalle scale

La morte di Stefano Cucchi è una porcata indegna. Le foto sono lì, e mi chiedo se il Ministro La Russa le ha guardate prima di affermare con granitica certezza che i Carabinieri si sono comportati correttamente. Questa volta però i colpevoli, tutti i colpevoli, non la fanno franca. I tempi sembra che stiano cambiando, e quello che è accaduto a Genova nel 2001, che è oramai una verità di fatto accertata e non contestabile lo sappiamo anche grazie alla testimonianza di tanti poliziotti con una coscienza; i quattro che ricattavano Marrazzo, taglieggiavano trans, e proteggevano spacciatori erano carabinieri, delle mele marce e sono stati i loro stessi colleghi ad arrestarli. Per ora io aspiro alla verità.
Per la condanna c'è tempo e dovremo aspettare purtroppo. Ma questa volta arriverà.

Nel frattempo non posso fare altro che sollecitare il di cui sopra ministro e le amministrazioni carcerarie a fare un bell'investimento in scale mobili o ascensori, vista la frequenza di cadute dalle scale che sembra si verifichino nelle caserme, nei penitenziari e nelle questure.