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martedì 11 maggio 2010

Lecchini e giullari di Corte





Lecchino va bene, e in fondo sono cazzi suoi. Ma il fatto che fondamentalmente sia un cretino non lo giustifica per la strafottente tracotanza con cui attacca persone  che rischiano le palle 24 ore al giorno. Per aver scritto un libro, per parlare alla radio, o  semplicemente per dare per scontato che la legalità e la dignità umana siano assunti da non mettere in discussione, in nessun caso e a nessun prezzo.
Se Emilio Fede va a mangiare una pizza al massimo gli tirano dietro i pomodori o si becca qualche insulto. Se Savaino va in una pizzeria c'è la forte possibilità che la facciano saltare in aria. Lui, la scorta e avventori vari.
A Fede probabilmente vari padrini e simildelinquenti gli offrirebbero tartine di caviale, e lo terrebbero in considerazione come il giullare di corte. Ma i giullari oggi evidentemente fanno comodo, e certe volte più di una calibro 38.
Di Saviano, di Peppino Impastato, degli uomini liberi invece hanno paura, e pure tanta, e li vogliono morti o meglio sputtanati dai vari giullari di cui sopra. L'apoteosi sarebbe sputtanati e poi morti.

Ci fosse un Saviano per ogni cento Fede questo sarebbe un paese migliore.

sabato 25 ottobre 2008

Io non firmo

Non è che io voglio andare sempre controcorrente, ma ci ho pensato veramente a lungo e alla fine ho deciso che io non firmerò l’appello dei Premi Nobel per Saviano. Questa non è una provocazione (non del tutto almeno...). Allora, io sto con Roberto Saviano, lui è un grande, un simbolo, un eroe. Ma solo posti brutti, duri e pericolosi come Gotham City hanno bisogno di eroi, non i paesi civili. E Roberto Saviano è un ragazzo di 28 anni, che fa lo scrittore e ha smesso di vivere, non Bruce Wayne.
200.000 firme al 24/10/2008, non sono mica poche! Ma chi sono i 200.000 che hanno firmato? Tra gli altri c'è
Sandro Bondi, ministro della cultura dell’attuale governo. Bene, io della tua firma non me ne faccio un cazzo, caro Sandro. Un gesto di solidarietà? Bene, dimettiti, o fai espellere dal tuo partito Nicola Cosentino Sottosegretario di Forza Italia indicato come colluso con il clan dei Casalesi. Sennò sei un ipocrita, caro Sandro.
E gli altri 199.999? quanti di questi affittirebbero una casa a Roberto Saviano? Quante donne andrebbero a mangiare una pizza con Roberto Saviano, che mi pare pure un bell’uomo? Vale di più la compagnia di uno scrittore colto e carismatico o l’alta probabilità che entri qualcuno e ti svuoti addosso il caricatore di un AK47?
A me sa tanto di lavata di coscienza, sta roba qui... Io a Roberto Saviano vorrei dire di andarsene da questo paese, dove c’è uno Stato che non è in grado (non può o non vuole ora è secondario) di combattere la criminalità e delega questa funzione agli eroi. E’ ipocrisia pura, come quella della
confcommercio siciliana che sospende i commercianti che pagano il pizzo. Si chiede di denunciare, mentre lo Stato non è in grado di proteggere. Se alle denunce dei commercianti seguissero fatti concreti, repressione e condanne sono sicuro che molti ma molti più commerciati e persone comuni non abbasserebbero la testa di fronte ai soprusi e alla violenza. Io un aereo insieme a Roberto Saviano non so se lo prenderei… E quindi mi tengo il mio senso di colpa e non firmo.