mercoledì 2 luglio 2008

la narcolessia

La narcolessia è una malattia maledetta. Certe volte è anche un'atteggiamento dell'animo, impaurito di fronte ad un mondo in cui non si riconosce, o semplicemente troppo debole per la realtà dei nostri giorni. E' paura, terrore, vigliaccheria. Ma è anche tristezza, solitudine e dolore. Si vive la vita, la si gode, si provano sensazioni. Ad un certo punto, quando queste si avviano a diventare qualche cosa di più, stati dell'essere, cambiamenti significativi gli occhi si chiudono, la corteccia cerebrale si ritrae e alla realtà si sostituiscono spaventose allucinazioni. Quando ci si risveglia tutto è scomparso. Magari seminando anche dolore tra chi ti è vicino. Ma tu stavi dormendo, o almeno la tua personalità, il tuo entusiasmo, il tuo essere più profondo stava dormendo. O semplicemente aveva chiuso gli occhi di fronte a quello che stava succedendo, non facendo più nulla. Che in fin dei conti è la stessa cosa. Certe volte la narcolessia ti preserva anche dai dolori dela vita, e in questi momenti non si può non essere grati al nostro spirito infetto! In fin dei conti è un parafulmini che ti fa sopravvivere nelle tempeste! Vivere sotto la minaccia cosante della narcolessia ti fa precepire la realtà sfuocata; tutto quello che ti accade lo vedi con occhi da presbite e tutte le emozioni ti arrivano ovattate. La costante è la precarietà di tutto. Questa nebbia malata un giorno fu squarciata da una luce nitida e calda sulla sua faccia. Il mondo finalmente appariva in tutti i suoi colori, e lo spettacolo era bellissimo. Il cuore batteva e l'anima fu travolta da sensazioni incredibili. La luce sebrava venire dal sole, dal cielo stellato, dalla terra... ovunque si voltasse una luce accecante. E gli occhi si riempirono di lacrime. No, non era la luce che lo accecava, ma la paura, quasi certezza che da un momento all'altro si sarebbe addormentato e al suo risveglio tutto sarebbe stato come prima. Se non peggio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

vorrei tanto sapere se anche tu sei affeto da narcolessia...xchè se così non fosse mi chiedo come puoi dire che sia "un atteggiamento dell'animo" dicendo persino che siamo vigliacchi..sono narcolettica e non credo di essere nè vigliacca e tanto meno credo di voler sfuggire alla realtà nascondendomi dietro le braccia di morfeo...è lui che si presenta alla mia porta, irrompe nella mia vita, nella mia quotidianità e detta legge...non sono io a decidere..eppure so assaporare un tramonto o un'alba più di una persona sana...xchè assaporo ogni secondo in cui la mia anima è sveglia...