La narcolessia è una malattia maledetta. Certe volte è anche un'atteggiamento dell'animo, impaurito di fronte ad un mondo in cui non si riconosce, o semplicemente troppo debole per la realtà dei nostri giorni. E' paura, terrore, vigliaccheria. Ma è anche tristezza, solitudine e dolore. Si vive la vita, la si gode, si provano sensazioni. Ad un certo punto, quando queste si avviano a diventare qualche cosa di più, stati dell'essere, cambiamenti significativi gli occhi si chiudono, la corteccia cerebrale si ritrae e alla realtà si sostituiscono spaventose allucinazioni. Quando ci si risveglia tutto è scomparso. Magari seminando anche dolore tra chi ti è vicino. Ma tu stavi dormendo, o almeno la tua personalità, il tuo entusiasmo, il tuo essere più profondo stava dormendo. O semplicemente aveva chiuso gli occhi di fronte a quello che stava succedendo, non facendo più nulla. Che in fin dei conti è la stessa cosa. Certe volte la narcolessia ti preserva anche dai dolori dela vita, e in questi momenti non si può non essere grati al nostro spirito infetto! In fin dei conti è un parafulmini che ti fa sopravvivere nelle tempeste! Vivere sotto la minaccia cosante della narcolessia ti fa precepire la realtà sfuocata; tutto quello che ti accade lo vedi con occhi da presbite e tutte le
emozioni ti arrivano ovattate. La costante è la precarietà di tutto. Questa nebbia malata un giorno fu squarciata da una luce nitida e calda sulla sua faccia. Il mondo finalmente appariva in tutti i suoi colori, e lo spettacolo era bellissimo. Il cuore batteva e l'anima fu travolta da sensazioni incredibili. La luce sebrava venire dal sole, dal cielo stellato, dalla terra... ovunque si voltasse una luce accecante. E gli occhi si riempirono di lacrime. No, non era la luce che lo accecava, ma la paura, quasi certezza che da un momento all'altro si sarebbe addormentato e al suo risveglio tutto sarebbe stato come prima. Se non peggio.
mercoledì 2 luglio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

1 commento:
vorrei tanto sapere se anche tu sei affeto da narcolessia...xchè se così non fosse mi chiedo come puoi dire che sia "un atteggiamento dell'animo" dicendo persino che siamo vigliacchi..sono narcolettica e non credo di essere nè vigliacca e tanto meno credo di voler sfuggire alla realtà nascondendomi dietro le braccia di morfeo...è lui che si presenta alla mia porta, irrompe nella mia vita, nella mia quotidianità e detta legge...non sono io a decidere..eppure so assaporare un tramonto o un'alba più di una persona sana...xchè assaporo ogni secondo in cui la mia anima è sveglia...
Posta un commento