giovedì 10 luglio 2008

Angeli...

Occhi neri e nasino alla francese. Il corpo è spettacolare, con due chiappe scolpite, da misurare con il goniometro. Comunicatività tipica delle donne brasiliane e stronzaggine delle milanesi poi ben si fondono in lei. E’ inutile dire che sono tutti ai suoi piedi. Non mi ha mai calcolato, mi saluta con un sorriso accennato e con un movimento aristocratico di una narice. Certo che se la sua testa fosse spettacolare come il suo didietro altro che premio nobel… L’apparenza è però di una femmina mediamente idiota. Si può capire il mio stupore quando mi porge il bicchiere di caipiriña chiedendomi se la voglio assaggiare, con un sorriso amichevole come se mi conoscesse da sempre! “sai ieri sera ti ho visto al viver’" In effetti la sera precedente sono passato di fronte a quel posto, zona dove gli sfaccendati milanesi si alcolizzano e si infarinano; “ed eri con due donne”; lo sguardo qui si fa indagatorio, quasi serio: “una bionda e una mora”. Poi mi fissa dritto nelle pupille come se si aspettasse una risposta, una giustificazione. In effetti ero con due splendide ragazze, due amiche, due persone importanti che stimo e a cui voglio un gran bene. Beh, certe volte le apparenze ingannano… Questa è infatti particolarmente idiota, non mediamente! Vede uno che considera del suo branco per qualche sguardo arrapato (sono pure sempre uomo, dai!) con due femmine di razza (per dirla alla Montalbano) e si incazza? “Io, con due donne? con una bionda e una mora?” rispondo con aria ingenua; “Beh si vede che la rossa era andata a prendermi da bere”. E concludo con un sorriso sincero, mandando giù la sua caipiriña. Ridacchio di soddisfazione dentro di me, mentre si allontana con aria offesa. Ch’ha un culo che gli manca la solo la parola, anzi no: mi sta infatti dando dello stronzo in questo momento. Intanto a me sorge un dubbio: ma John Bosley era gay?

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