L'art 32 della Costituzione recita:”Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Io confesso la mia ignoranza su questioni di fede. Non sono un credente, personalmente sentirei una fede come una limitazione intollerabile della mia persona e della mia etica. Discorso personale, che nulla ha a che fare con la diffidenza verso l'istituzione Chiesa Cattolica, e il suo agire terreno. Stante questa premessa non posso credere che la morale cattolica non si sposi con l'articolo sopra citato. Si parla di dignità, di rispetto della vita, di libero arbitrio. E questi mi paiono concetti non solo figli dell'illuminismo. E allora che è successo? Perchè allora tutta questa violenza in questi giorni?
Nel 2006 il cardinale Javier Lozano Barragán, presidente del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari disse, con riferimento al caso di Piergiorgio Welby: “I medici dicano se la macchina che aiuta a respirare Welby è inutile o sproporzionata e se non fa altro che prolungare l'agonia di una imminente morte”.
E allora oggi che è successo? Un dramma, che merita, al di la delle opinioni personali il nostro più profondo rispetto è stato utilizzato per un altro scopo. Una guerra di potere, nulla di più. E questo a me fa veramente schifo. Chi ha condotto questa cinica guerra, passando sopra al dolore, al rispetto, alle leggi di questo stato merita il nostro più profondo disprezzo. Questo è un giudizio sull'uomo Berlusconi, non sul politico.

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