venerdì 23 ottobre 2009

Uccidiamo la libertà di espressione?

Io, ma non solo io, un poco lo temo. In un momento di particolare fiacchezza in cui risulta più difficile del solito nascondere il dilettantismo politico del governo, ci si accorge che da 14 mesi è attivo su Facebook un gruppo che inneggia alla morte di Silvio Berlusconi con iscritte 20.000 persone. Su Il Giornale ci spiegano come dallo scherzo sia facile passare alla violenza, e vai che il gioco è fatto! In un colpo solo si possono riprendere i tentativi talebani di assimilare la rete, blog, forum e quant’altro ai prodotti editoriali. Ovvero intimoribili e ricattabili. Proprio come i giornalisti e i giornali che Berlusconi, ove non siano di sua proprietà o sotto il suo controllo denuncia a spron battuto.
Tenendo presente che Facebook ha circa
duecento milioni di utenti (il TG4 supera a stento il milione di contatti) la cosa farebbe di per se sorridere: una delle centinaia di megalioni di cialtronate che nascono vivono e muoiono in rete, ma se la cosa viene rilanciata da telegiornali, giornali, e tutto il vario apparato feltrizzato ecco che si crea il caso! Silvio Berlusconi vittima di minacce terroristiche, la procura che indaga e il ministero dell’interno che denuncia tutti!

Per ora aspetto che Maroni denunci anche gli iscritti ai vari gruppi che vogliono uccidere il gatto Virgola, mentre formalizzerò in un comunicato stampa che sicuramente Vittorio Feltri pubblicherà in prima pagina, le sofferenze fisiche che mi crea il gruppo su FB che ironizza sulle mie supposte abitudini sessuali, e soprattutto mi da del Calderoni!

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