giovedì 15 maggio 2008

Delle zanzare e altri esseri inutili

Esterno tramonto. La location è unica. Skyline cittadino con alle spalle il Monte Rosa, dove il sole lentamente scende, in un parco curatissimo. Aromi di ciclamino inebriano i sensi; è l'ora più bella della giornata, i rumori si placano, la frenesia si calma. In questo momento, in mezzo a questo tripudio di sensazioni, immerso nella naura mi chiedo: ma a che cazzo servono le zanzare! A rompere i coglioni quando uno vuole starsene calmo! Le zanzare sono esseri inutili. E per di più si nutrono del tuo sangue!
Esistono anche delle persone che sono gente inutile. Nietzsche parlava, nello Zarathustra, di esseri superflui (in effetti per lui gli esseri inutili erano i preti, ma mi si permetta lo stesso la colta citazione). Peccato che gli esseri superflui non abbiano, come gli inestti a loro tanto eguali, proboscide, ali sulla schiena e antenne in fronte. Sarebbe facile riconoscerli subito: li vedi, o ne stai lontano o ci vai giù pesante con il raid e il problema è risolto. Poi le zanzare di sangue in fondo te ne portano via giusto un cicchino; queste persone inutili invece sono solite attaccarsi all'aorta. E spesso il tuo sangue non gli basta. Vogliono la tua anima. Insomma, se ti accorgi di aver incontrato uno di questi esseri troppo tardi sono, utilizzando colte similitudini, cazzi amari. Spendono tempo, la risorsa più scarsa che abbiamo esclusivamente per fare del male, e di questo vivono. Ma in fondo sono degli insetti, e questo è il massimo orizzonte a cui possono ambire... Più in là non vanno! a loro va tutta la mia pietà in fin dei conti. Anche se la voglia di spaccargli Bodisattwa sui denti (Bodisattwa è il nome della mia stecca da hockey, ndr) rimane costante. Rompono tanto, fanno soffrire, ma in fondo sono dei perdenti che non sanno nulla dell'esistenza, e di quanto è bello, nonostante loro quel tramonto...

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