mercoledì 28 maggio 2008

prospettiva mancina 2

Esterno. Ci troviamo all'interno di un ospedale, precisamente piano -2 RX rad. Corridoio 1 sala 2 (ortopedia). Chi scrive si trova lì in attesa di fare una radiografia al braccio destro, lussato e ingessato.
Ho imparato a fare tante cose con la mano sinistra in questi giorni: la barba, scrivere in maniera dignitosa al computer, addirittura passare il filo interdentale...Ma abbottonare la cerniera mi crea ancora qualche difficoltà. Infatti mi accorgo di avere la patta bellamente aperta! Vista la presenza di minorenni (e infermiere in mini e con occhiali calati su innocenti nasini a punta che credevo esistessero solo su youporn) mi alzo, discretamente esco in corridoio, mi fermo in un angolo e cerco di abbottonare. Mentre la mia unica mano disponibile lavora lì una porta si apre ed esce una ragazza in camice bianco, trafelata come tutte le persone che lavorano in ospedale. Ma lei si ferma e mi fissa. Sto facendo una immensa figura di merda, e l'unica cosa che mi consola è che più in basso di così non si può andare. Ma non è così. Infatti quella donna, una gran bella donna era la mia compagna di banco delle scuole elementari, e fa il medico in quell'ospedale. Saranno decenni che non la vedo ma lei mi riconosce subito e mi chiama, sfoderando un bellissimo sorriso. Quando avevo 8 anni ne ero segretamente innamorato, e ora, 30 anni dopo sono lì, un braccio ingessato e una mano nella patta aperta, lo sguardo da triglia e la dignità sotto le scarpe

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