venerdì 2 maggio 2008

Batizado!

In primis rimani folgorato dalle geometriche chiappe delle donne che giocano la capoeira (si dice giocare, non praticare, e già questo dice tanto su quest’arte marziale), d'altra parte però ti imbarazzano gli addominali degli uomini, roba da Bronzi di Riace. In questo si riassume il dilemma di chi vuole iniziare a praticare questo sport.
Che l'arrapamento abbia prevalso sulla vergogna per le manigliette ai fianchi no so se sia di per se una cosa positiva... Ma tralasciando questi aspetti folcloristici bisogna dire che io sono una persona che affronta la vita in maniera abbastanza distaccata, e questo atteggiamento mi è sempre stato contestato da chi mi è stato accanto. Sono in fin dei conti un contabile anche nell’anima, che ci posso fare? La capoeira, e l’ho vissuto sulla mia pelle, ti fa venire la scimmia; sopporti una preparazione fisica intensa (in gergo: diluvio di addominali) e dolorosissime sedute masochistiche di stretching. Durante il giorno canticchi canzoncine in portoghese e il cruscotto dell’auto diventa un bongo su cui, ai semafori rossi batti continuamente ipnotici ritmi vagamente etnici. I vicini di casa poi iniziano a guardarti male quanto nel giardino sotto casa tiri calci al nulla al termine di elaborate piroette… La cosa che mi tranquillizza è che tutti quelli che frequentano la mia palestra mostrano gli stessi sintomi. Ne abbiamo discusso, seduti in cerchio, come ad una seduta degli alcolisti anonimi. Abbiamo confrontato e riconosciuto in ognuno di noi la stessa scimmia, escludendo tassativamente la voglia di smettere.
Comunque la prossima settimana ci sarà il
Batizado, ovvero il passaggio di livello. Settimana intensa, di stage, esami e feste. Giovedì esaminano me e un poco me la sto facendo sotto. Punto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao!!
Sono sicura che l'esame di giovedì andrà benissimo!!!
un bacio, Ila