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dignità & testosterone
Elio canta Servi della gleba, e tutti giù a ridere. Ilarità esagerata molte volte, esibita quasi a voler ricacciare nel subconscio ricordi e paure ancestrali: reminiscenze di zerbinaggio vissute e sofferte. Tira più un pelo di figa che un carro di buoi diceva il filosofo, e, benché abbiamo sempre rifiutato di coniugare questa verità alla prima persona singolare a tutti noi è capitato di mettere la nostra dignità sotto i piedi per una femmina. Sarà che le surrenali spesso producono, associato al testosterone l’ormone dell’umiliazione, ma la paura di ricaderci rimane sempre costante.Contro lo zerbinaggio da femmina stronza non ci sono anticorpi. Non è come il morbillo che ti viene una volta e poi cippa, non esiste neanche vaccino! Oggi faccio outing e ammetto di esserci caduto pure io, e più di una volta… Spesso però mi sono vendicato! Lo scrivo come dato di fatto, non come punto di orgoglio. Quando la vita mi ha offerto l’occasione per uscire dal tunnel dell’umiliazione io ne ho saputo approfittare. All’inizio perpetravo il tradimento (spesso proprio fisico) tra i sensi di colpa, ma nel medio periodo subentrava una gran soddisfazione per aver lasciato la stronza di turno senza nessuno che la portasse in giro a comprare mutande (che poi raramente vedevo indossate e ancora più raramente sfilavo), a trovare odiosissime amiche o parenti, o a vedere al cinema film barbosi, dandomi un gran senso di pace interiore. Ma la servitù della gleba è sempre in agguato...
1 commento:
troviamoci il 6/11/2008 a milano via monte napoleone cosi trombiamo mi fai i bocchini e i pompini
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