lunedì 10 marzo 2008
Donne & librerie
Girare per gli scaffali della Feltrinelli mi rilassa. Un senso di pacata sciallaggine si propaga attraverso il sistema linfatico alle membra, non accompagnato soprattutto dai classici sensi di colpa generati dal fancazzismo declinato in tutte le sue applicazioni pratiche. Non si perde mica tempo qui! Libri: cibo per la mia mente, cribbio! OT necessario: inizierò ad utilizzare spesso questa espressione, cribbio, giusto per tentare un riabilitazione del simpatico intercalare dallo sputtanamento mediatico a cui l'ha sottoposta il personaggio più sputtanato dell’emisfero occidentale.
E' lì di fronte a me; sa che non sono indifferente a queste cose. La copertina nera con quei pugnali fucsia di Gomorra mi incuriosisce un sacco e mi tenta. Ho appena terminato l’ultimo libro di Evangelisti, La luce di Orione e si è liberato quindi uno spazio sul comodino... Mentre vago, sospeso in questo stato limbo/nirvanico c’è una cosa a cui sono particolarmente sensibile: le donne con un libro in mano, o che girano tra gli scaffali, o che sfogliano volumi sedute sulle poltrone che arredano e danno valore alla libreria. Lo sguardo è generalmente concentrato sul libro che hanno davanti, oppure sostano pensierose di fronte al dorso di un volume; ne rimango colpito, affascinato, sedotto! Certo quei puttanieri di Studio Aperto continueranno a parlare di calendari, di superfighe tirate su a palestra, silicone e botulino, ma di fronte ad una ragazza con gli occhiali poggiati sulla punta del naso intenta a sfogliare La Casta … Altro OT: il mio ‘fanculo quotidiano (stiloso, devo riconoscerlo) l’ho ricevuto: la giornata ora non potrà che sorridermi!
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