A Milano, città asfissiata e avvelenata dall'inquinamento c'è un assessorato alla Salute. E questa è cosa buona e giusta, dovremmo ripetere in coro, visto le schifezze che respiriamo. L'attuale Assessore, tale Carla de Albertis, in quota, fino a ieri a la Destra (ma è una mobile, come nella migliore tradizione della destra milanese), preoccupatissima per la salute dei suoi concittadini cosa fa? Promuove, per ora solo in una zona della città (ma con l'idea di estendere la pratica a tutta Milano entro la fine del 2008), la distribuzione gratuita alle famiglie di un test antidroga. I premurosi genitori potranno, con un semplice test delle urine scoprire se i pargoli hanno fumato o hanno assunto sostanze illegali. Una veloce occhiata al sito del suddetto Assessore per capire quanto becera sia la sciura ci sta, e io sinceramente non ho neanche voglia di indagare sulle qualità presunte per cui il Sindaco di Milano l'ha chiamata ad un tanto importante scranno (prima che lei lo svilisse in questa maniera). Non voglio commentare più di tanto la suddetta minchiata, partorita dalla mente di persone che evidentemente hanno un'idea della società, ma anche e soprattutto del ruolo della famiglia, che è semplicemente e oggettivamente sbagliata, stupida, semplicistica e falsa. Certo che dei genitori che eventualmente pensassero di sottoporre i figli ad un test antidroga non dovrebbero poi stupirsi se quest'ultimo risultasse positivo, ne dovrebbero andare a cercare chissà dove le cause, per niente remote, di un malessere di cui sono i principali artefici! Poi dai, dalla droga si può uscire, ma dalla minchionaggine no!
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